Libri

“Dimmi ancora buonanotte”

Cover500di Gabriele Ottaviani

Dopo quel primo incontro un po’ fuori dagli schemi, cominciai a lavorare con il mio partner per otto ore al giorno, sei giorni su sette. Era un tipo simpatico, abbastanza alla mano, e chiaramente gay. Non che lo avesse ammesso a voce alta, intendiamoci, ma il fatto che continuasse a dire: «Roy qua, Roy là, con Roy abbiamo fatto questo, con Roy abbiamo visto quello, eccetera,» rendeva la cosa piuttosto ovvia. Lì per lì non capii subito chi fosse questo Roy, almeno fino a quando, dopo una settimana circa, ci ritrovammo tutti su una scena. Mister Copertina Sexy era lì in tutto il suo statuario splendore, con la divisa da pompiere, sporco di fuliggine un po’ dappertutto. Ezram fece le presentazioni e così scoprii a che nome rispondeva Sexy in realtà. Si chiamava Royal Hamilton, detto Roy, ed era chiaro come il sole che quei due andavano a letto insieme. L’occhiata che il vigile del fuoco lanciò al culo del mio partner – decisamente lodevole fasciato nei pantaloni neri della divisa, dovevo concordare – quando si allontanò a interrogare la proprietaria della casa andata a fuoco, fu piuttosto chiarificatrice. Perciò, oltre ad andare sommariamente d’accordo, io e Kelland eravamo anche entrambi gay. Avevamo più cose in comune di quanto mi aspettassi. Certo, non era Milo. Nessuno sarebbe mai stato Milo, ma sapevo che sarebbe potuta andarmi molto peggio. Sarei potuto capitare con un insopportabile borioso bastardo che inseriva l’insulto “checca” o “frocio” o “culattone” o “succhiacazzi” o “finocchio” ogni tre per due. Sarei potuto capitare con un omofobo di merda che mi avrebbe reso la vita un inferno qualora la mia boccaccia si fosse aperta, senza filtro alcuno, come purtroppo era sovente succedere. Sarei potuto capitare con un’insopportabile donna impegnata a non spezzarsi le unghie e a mettersi il rossetto tutto il tempo. Mi sarebbe potuta andare in generale molto peggio. Perciò, visto che Milo non c’era più, potevo ritenermi fortunato. Era anche un tipo divertente, il mio partner. Aveva sempre la battuta pronta e i suoi racconti sulla sua famiglia erano esilaranti. Certo, considerando lo splendido – leggersi con sarcasmo, grazie – rapporto che avevo con la mia, non potevo comprendere davvero tutto quell’affetto, ma capivo che era sincero. Io non sarei mai potuto sopravvivere a un’invadenza simile, e in linea di massima sarei andato fuori di testa ogni minuto, ma lui sembrava contento…

Dimmi ancora buonanotte, Autumn Saper, Triskell. Milo è morto, e Noah, dunque, ha deciso di partire, per ricominciare tutto daccapo altrove, lontano dal luogo in cui è natio e cresciuto ma dove ogni cosa lo addolora. Prende un aereo, lascia Baltimora, si trasferisce a San Francisco, incontra dopo poco Hayden, paramedico dei vigli del fuoco e uno dei migliori amici del suo nuovo partner, Ezram. L’attrazione è immediata, ma oltre al sesso potrà esserci di più? E cosa succederà nel momento in cui Noah dovrà nuovamente fare i conti col proprio passato? Intenso, da leggere.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...