Libri

“Se la notte ti cerca”

41j-B9ED56L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Io ci penso spesso a una vita diversa.

Se la notte ti cerca, Romano De Marco, Piemme. Il Single è un locale. Bello. Raffinato. Elegante. Si trova a Roma. All’Eur. Viene frequentato per lo più da persone che dietro apparenze impeccabili celano un’innominabile bramosia di vizio e trasgressione. O forse solo un po’ di rumore per mettere a tacere l’angoscia del silenzio di una vita senza autentica umanità. Il problema è che numerose donne sole ultimamente vengono uccise. E pare che il Single sia la connessione. L’ultima è Claudia Longo. Cinquantenne dei Parioli. Ha un sacco di uomini. Di norma più o meno uno diverso per sera. Nulla di male, per carità. Ma pare che uno di questi sia il suo assassino. Lo ha fatto entrare in casa come al solito ma ne è uscito lasciandola cadavere. Lo credono tutti. Tranne Laura. Una poliziotta. Un commissario. Si è trovata malissimo a Milano. È tornata a Roma. E vuole vedere chiaro in queste storie. Perciò si infiltra al Single. E… Semplicemente ottimo.

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“Quel giorno a Nagasaki”

511AqzpQMLL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

–          Grazie, Shige.

–          Per cosa?

–          Per quello che sei.

Quel giorno a Nagasaki, Jackie Copleton, Piemme. Traduzione di Laura Bussotti. Dove tornare in fondo se non dove tutto è cominciato? Dove andare se non muovendosi verso ciò che ha generato ogni cosa, verso chi ne è stato causa, artefice, origine? Dove ritrovarsi se non là dove si è più vicini alle radici? Come ricostruire il proprio passato se non affrontandolo a viso aperto, ammettendo la possibilità del dolore, della sofferenza, dell’errore, la necessità di chiedere scusa, di perdonare e perdonarsi? Si può fuggire da chiunque tranne che da chi siamo, specie se non siamo nemmeno lontanamente disposti ad ammettere di essere effettivamente chi i fatti ci dicono che siamo. Il mondo è cambiato da quando era giovane. Da quando ha perduto sua figlia. Da quando quel giorno Nagasaki è stata violentata da una bomba. Ma la nostalgia altro non è che proprio il dolore del ritorno, e se un giorno alla tua porta bussa chi disperavi di vedere, non può che affiorare al livello della tua coscienza una domanda: perché? E allora è necessario elaborare, ricominciare. Solido, ben scritto, appassionante, asciutto, lineare, coinvolgente, ben caratterizzato, induce una giusta dose d’empatia.

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“Resteranno i canti”

51GbQyyefOL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ti prego fammi piangere…

Resteranno i canti, Franco Arminio, Bompiani. Con versi icastici, profondi, dolorosi, intensi, prose liriche che vividamente ritraggono il malessere d’esistere e al tempo stesso la speranza di trovare nel volto di un altro, nella solidarietà del mondo, nella pace di un altrove la scintilla di un cambiamento che sappia essere definitivo e vero, salvifico, autentico, concreto, Franco Arminio dipinge il respiro dell’anima immortale che si riverbera nei gesti quotidiani della cura di chi s’ama. Potente.

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“La bambina con il ditale”

515KDXgNtTL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Passarono il tempo dormendo.

La bambina con il ditale, Michael Köhlmeier, Bompiani. Traduzione di Giovanna Agabio. Nulla appare definito, ma non significa che tutto sia vago. Anzi. È puntualissima e credibile l’analisi che questo deflagrante, bruciante, vibrante, travolgente testo che si legge con la frenesia che dà un’urgenza, una necessità, un bisogno etico e morale, fa del nostro tempo, di ogni tempo. Di ogni violenza perpetrata ai danni di chi è più indifeso. Sa solo che ogni giorno un uomo che si fa chiamare zio la prende e la porta in strada a chiedere l’elemosina. Non sa altro Yiza, una bimba fragile e forte insieme come un fiore che ha fatto a cazzotti con l’asfalto per avvicinarsi un po’ alla luce. Sa questo, e che se sente la parola polizia deve scappare. Ma quando una volta il cosiddetto zio a fine giornata non si presenta lei, in questa città che è tutte le città, compresi i cuori umani straziati dall’indifferenza, è sola. Finché non trova altri bimbi. E allora… Bellissimo.

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“La cerimonia del nuoto”

51vb595SG4L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

In un tempo senza tempo, un uomo non giovane e non vecchio scorreva con la canoa stretta e sottile sopra le acque freddissime di un mare nordico.

La cerimonia del nuoto, Valentina Fortichiari, Bompiani. Valentina Fortichiari ha fatto del nuoto anche a livello agonistico la sua vita, o per lo meno una sostanziale parte di essa. Immergendosi nell’acqua si riconnette alla natura più profonda del suo essere, e al tempo stesso dell’essere del mondo. Delle sensazioni che gemmano improvvise e improvvide e danno voce a quell’inconnu che da sempre lo scrittore cerca di penetrare per diventare altro da sé, e conoscere il senso della vita e delle cose. Conducendo il lettore con mano sicura, insegnandogli letteralmente a nuotare nel mare delle parole, Valentina Fortichiari presenta creature misteriose e salvifiche, con grazia, garbo e passione. E indaga l’anima nella sua molteplicità.

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“Le cose che abbiamo perso”

51h1nE3TrbL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Viveva soprattutto nel passato, verso la fine.

Le cose che abbiamo perso, Susan Elliot Wright, Leone. Traduzione di Federica Sala. Sono madre e figlia. Non si prendono. Da anni. Per non dire da sempre. La madre conduce da lungo tempo la battaglia più odiosa. Quella contro l’Alzheimer. Una telefonata fa capire alla figlia che la situazione è peggiorata. Molto. È giunto dunque il momento di mettere da parte i rancori. Di riavvicinarsi. Di sciogliere il silenzio. Di svelare i segreti. Di trovarsi, finalmente. Intenso, solido, potente.

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“La signora delle comete”

51HGVEr9MyL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ora niente e nessuno l’avrebbe più fermata nella ricerca della verità.

La signora delle comete – Intrighi e misteri della missione spaziale Rosetta, Tommaso Tirelli, Dedalo. Con un’intervista ad Amalia Ercoli Finzi e prefazione di Giovanni Caprara. L’università di Parma è un posto tranquillo, sereno, serafico, dove si fa cultura e dove la quotidianità procede di norma senza particolari scossoni. Finalmente dopo un viaggio lungo dieci anni una sonda spaziale ha raggiunto una cometa che si vuole studiare: ma appena avviene il contatto iniziano a verificarsi strani eventi. E alla professoressa Amalia non resta che indagare… Fantasia e realtà si mescolano in un testo godibilissimo che istruisce divertendo. Da leggere.

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