Libri

“Uomini e cani”

41hnsUFZM1L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Va bene, ragazzo, va tutto bene…

Uomini e cani, Omar Di Monopoli, Adelphi. Languore non esiste. Ma è più vera del vero. Anche il nome non sembra credibile, ma poi, sfogliando l’atlante, si viene a sapere, ammesso e non concesso che non ne si fosse edotti già da prima, che in Italia c’è, per dire, Depressa… Che tra l’altro è assai bella, e si trova proprio da quelle parti, nel solatio, brullo, marino e affascinante Salento, a poca distanza da dove Di Monopoli, con la sua prosa che è un crogiuolo di suggestioni e riferimenti, decide di ambientare il ritratto di una varia, feroce e disperata umanità la cui vita è talmente ardua che più che altro si preoccupa della mera sopravvivenza, non di raggiungere un livello accettabile, che non saprebbe nemmeno quantificare, di pienezza dell’esistenza: e pur di restare aggrappata a quella che ritiene la sola possibilità di salvezza non si cura di nulla e di nessuno. Le sopraffazioni sono all’ordine del giorno, così come le violenze, gli stupri, i soprusi, le aberrazioni che sembrano riflettersi anche nei cani, compagni che gli uomini le cui figure sono vividamente connotate per il tramite di una lingua raffinata, arcaica e insieme modernissima in questo romanzo scelgono come pressoché unici destinatari della propria fiducia: Di Monopoli sembra non ammettere possibilità di riscatto, eppure, di allucinazione in allucinazione, di sconfitta in sconfitta, in realtà non tace mai la voce della speranza. Eccellente.

 

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Libri

“Gli ultimi giorni di agosto”

51sWZjNhT6L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Compare infine la storia d’Europa senza allegorie, carica al naturale dei suoi simboli, in Colpo di grazia, di Volker Schlöndorff. La Grande Guerra è finita, il Kaiser ha dichiarato la resa ed è partito per l’esilio; in Lettonia un Freikorps di volontari tedeschi sta perdendo una battaglia di retroguardia contro i russi. La sorella di un ufficiale viene respinta in amore da un altro ufficiale, a cui è più caro il fratello di lei. Umiliata, tradisce la causa passando ai bolscevichi e nell’epilogo – è lei stessa a richiederlo – sarà l’amante mancato a giustiziarla con una mossa laconica e astratta, come un atto mancato (un colpo solo, un solo fotogramma) prima di partire sul treno della sconfitta. Il terreno di morte è dissodato, la semina allestita.

Gli ultimi giorni di agosto, Massimo Bocchiola, Il saggiatore. Gli ultimi giorni di agosto sono l’inizio della fine, metafora, allegoria, sintesi e quintessenza del passaggio, ore adolescenti, che non sono più verdi ma nemmeno ancora adulte. Il tempo della transizione, dell’attesa, della prima marcescenza. Comincia ad appassire l’orgia di colori, profumi e passioni dell’estate, a scemare il caldo, ad approssimarsi e a farsi più frequente la pioggia, salvifica e necessaria, ma anche incontrovertibile segnale degli albori della più triste e buia stagione, è il momento di rimettersi al lavoro dopo la pausa e la vacanza, di raccogliere i frutti prima che avvizziscano, di progettare, pianificare, cogliere l’attimo, di guardare in faccia la realtà, affrontarla facendo un bilancio. Del resto se si vuole generare un avvenire non si può evitare di rivolgersi al passato, elaborarlo, farci pace: i ricordi sono i nostri connotati, retaggi, eredità. Bocchiola, con una scrittura lirica e capace di conferire carnalità anche all’evanescenza, fa della memoria un canto sublime e potentissimo.

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Libri

“Gli strani delitti di Steep House”

511ZnbxBFhL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

«Conosco perfettamente il significato di “noioso”». Mr G sorseggiò il suo tè come se la tazzina fosse una sottile lastra di ghiaccio. «Chiacchiero quotidianamente con Miss Middleton e una volta sono stato costretto a stare seduto ad ascoltare l’intero Amleto senza alcuna possibilità d’interruzione. Tra l’altro, questo tè è terribile. Dunque che rimedio vi è stato proposto a questo insipido languore e da chi?» «Freddy in passato ha frequentato un paio di fumerie d’oppio. Mi sembrava una cosa straordinariamente audace e non le era mai accaduto nulla di male, a parte lo scippo della borsetta sulla via di casa, così abbiamo deciso di fare un tentativo».

Gli strani delitti di Steep House, M. R. C. Kasasian, Newton Compton, traduzione di Marta Lanfranco. Gower Street, Bloomsbury, Londra, tra Montague Place ed Euston Road, è una via elegante, nella quale, al civico centoventicinque, nell’anno del Signore milleottocentoottantaquattro, ha la sua dimora il più celebre e importante investigatore privato di tutta la capitale dell’impero britannico: Sidney Grice. È una serata di assoluta e placida quiete quella che viene bruscamente interrotta dal suono frenetico dei colpi che qualcuno, bussando, infligge sulla porta d’ingresso: è l’inizio di una nuova rocambolesca indagine che ruota intorno a un’altra magione, ormai in rovina ma un tempo prestigiosissima: Steep House. E… Ben caratterizzato sia per quanto riguarda gli ambienti e le situazioni che per quel che concerne i personaggi, avvince e convince.

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Libri

“La scrittrice che decise di voltare pagina”

51T+M-er2OL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Sospirai ma riflettei comunque sulla risposta. Ora che Simone mi ci faceva pensare, mi rendevo conto di aver fatto poco caso all’aspetto fisico di James, e di averne scritto ancora meno. A parte qualche accenno al suo sguardo inquietante, i commenti su di lui riguardavano tutti il fatto presunto che fosse un personaggio losco, e senza dubbio questo aveva offuscato il mio giudizio. Ma ora che ero uscita dall’errore e avevo scoperto la sua preferenza per la monogamia, era impossibile negare che fosse un tipo piuttosto attraente sia fisicamente sia caratterialmente. Soprattutto, ripensando al suo volto mentre gli stavo davanti impalata al Racked senza sapere come salutarlo, mi resi conto che aveva un bel sorriso, una volta che aveva completato il lungo, lento viaggio dal cervello ai muscoli facciali.

La scrittrice che decise di voltare pagina, Jo Platt, Corbaccio, traduzione di Elisabetta De Medio. Ognuno è artefice del suo destino. Uno scrittore è artefice anche del destino di altri. I suoi personaggi, nella fattispecie. Quantomeno. Il destino di Grace però sembra puntare dritto verso il fondo di un baratro: il suo ex si è decisamente rifatto una vita e la sua ultima prova letteraria è, per usare un eufemismo, abominevole. È giunto il momento di darsi una scrollata, dunque: e l’occasione gliela dà Rose. La sua colf. La sua amica. La sua confidente. La sua protettrice. La sua ancora al reale. È in partenza per la Spagna, ma quella che avrebbe dovuto essere la sua sostituta al lavoro le dà buca all’ultimo secondo: così nella testa confusa di Grace si accende una lampadina. Sarà lei a prendere il posto di Rose: e… Lieve ma niente affatto superficiale, fresco, brillante, divertente.

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Libri

“Replica di un omicidio”

51ALDkMFToL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Solo a quel punto si accorse di lui…

Replica di un omicidio, Christi Daugherty, Corbaccio, traduzione di Rita Giaccari. Harper ha dodici anni. Va a scuola. Un giorno torna a casa. Entra in cucina. Sul pavimento c’è un corpo. Nudo. Ferito a morte. Accoltellato. Era sua madre. Il colpevole? Nessuno lo scoprirà. Mai. Nel frattempo diventa la più brava giornalista di cronaca nera che ci sia a Savannah, in Georgia, località più volte citata anche dalla settima arte, che si tratti di Via col vento o Forrest Gump, ha un poliziotto per mentore ed è molto attratta da un investigatore piuttosto ambiguo. Un giorno si imbatte in un delitto che è l’esatta replica di quello della sua genitrice: e allora… Semplicemente impeccabile: mozzafiato.

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Cinema

“Ant-Man and the Wasp”

nulldi Gabriele Ottaviani

In sala dalla vigilia di ferragosto il nuovo film dell’universo Marvel, godibile, piacevole, leggero, divertente, con qualche guizzo, specie d’ironia, anche se in realtà un po’ raffazzonato e di base eccessivamente esile più o meno sotto tutti i punti di vista: Ant-Man and the Wasp. Il devoto papà e simpatico supereroe capace di muoversi finanche nel regno quantico e tra le particelle subatomiche sta finendo di scontare la sua pena a due anni di arresti domiciliari per tutto ciò che ha combinato in Germania assieme a Capitan America (che lui, confidenzialmente, chiama Cap), ha rotto i rapporti con lo scienziato a cui deve la tuta che gli ha cambiato la vita e con la di lui bellissima figlia, che gli ha rubato il cuore, ma, proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto… Con Paul Rudd, che è anche tra gli sceneggiatori, Evangeline Lilly, Michael Douglas, Michelle Pfeiffer, Michael Peña, Walton Goggins, Hannah John-Kamen, Judy Greer, Bobby Cannavale, Laurence Fishburne e molti altri.

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Libri

“Giovani, carine e bugiarde”

51Ig0ACLVeL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

«Grazie mille», disse Emily tremando per la contentezza. Poi il signor Lowry si girò e uscì dalla porta sul retro. Emily si aspettava che il signor Roland lo seguisse, invece rimase lì. A fissarla. «Fantastico, eh?» «È davvero, davvero incredibile», rispose Emily. «Non so come ringraziarla». Il signor Roland inarcò un sopracciglio. Un sorriso d’intesa gli comparve sulle labbra. L’aspra luce fluorescente rendeva la sua pelle spaventosa. All’improvviso, Emily si sentì come uno di quegli animali che percepiscono il pericolo prima ancora di vederlo. Il signor Roland si avvicinò. Emily sentiva il suo respiro caldo sulle guance. «Be’, mi vengono in mente un paio di idee…». Cominciò ad accarezzarle delicatamente la pelle del braccio umido. Emily si ritrasse. «Signor Roland…». «Va tutto bene», mormorò il signor Roland, avvicinandosi ancora di più e intrappolandola contro il muro. Profumava di shampoo Head & Shoulders e di detersivo Tide, due profumi innocenti. Con le dita passò sotto la spallina del costume, facendo un orrendo grugnito quando premette il suo corpo contro di lei.

Giovani, carine e bugiarde – Perverse, Sara Shepard, Newton Compton. Traduzione di Andrea Russo. Pretty little liars è una serie di considerevole successo – nonostante il gran numero, che spesso rappresenta un rischio in termini di fidelizzazione e soprattutto di tenuta narrativa e credibilità, di stagioni, per un totale di centosessanta episodi – che ha ancora adesso, benché di fatto si sia conclusa – ma è ancora disponibile pure su varie piattaforme digitali e non mancano gli spin-off –, moltissimi, e per lo più assai giovani, appassionati, di cui ha tenuto e tiene ben desta, grazie all’intreccio ben congegnato, l’attenzione: è la storia, interpretata da un cast corale in cui spiccano Troian Belisario, Lucy Hale, Shay Mitchell, Ashley Benson, Sasha Pieterse, Holly Marie Combs, Ian Harding e Chad Lowe, di un gruppo molto affiatato di amiche di Rosewood, Pennsylvania, che però la misteriosa scomparsa di una di loro disgrega. Finché non arrivano dei messaggi contenenti dei segreti che solo una persona poteva conoscere. Anzi, due: lei o il suo assassino… La base della serie sono i romanzi di Sara Shepard: come questo, in cui, quando il caso della sparizione sembra ormai essere finalmente solo un retaggio del passato, nuove rivelazioni si palesano all’orizzonte… Intrigante.

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