Libri

“Intorno a Roma”

di Gabriele Ottaviani

Le serpi sono timide, poverine, non bisogna spaventarle…

Intorno a Roma – Gite, gitarelle e passeggiate con Anna, Anna Malerba, Turismo e viaggi. Sepino, Montecassino, Subiaco, Pitigliano, Cuma, Vitorchiano, Venafro, Isernia, Agnone, Bacoli, Nola, Sessa Aurunca, Palombara Sabina, Cerveteri, Paestum, Ronciglione, Tivoli, Cori, Ninfa, Città della pieve, Casamari, Vicovaro, Tagliacozzo, Recanati, Ladispoli, Nemi, Ancona, Cocullo, Santa Severa, Palestrina, Bagnaia, Bomarzo, Farfa, Castel Gandolfo, Ariccia, Offida, Sutri, Civita di Bagnoregio, Anguillara, Ravenna, Trevignano, Bracciano e tanti altri posti ancora, anche dentro Roma, come Villa Torlonia, San Clemente o i Santi Quattro Coronati: Anna Lapenna, donna eccezionale, ironica, intelligente, umile, brillante, simpatica, divertente, generosa, spiritosa, vulcanica, buona, perbene, di gran carattere e ancor più gran cuore, scrive un libro piacevolissimo, del tutto privo, caso più unico che raro, ma non c’erano dubbi al riguardo, di retorica e di prosopopea, un volume denso e corposo che è al tempo stesso una trascinante e, sì, agile delizia, insieme una guida, un resoconto, una confidenza, un’amichevole conversazione, un accogliente abbraccio, un viaggio, un’escursione nella bellezza, che spesso è molto più vicina e sorprendente di quello che siamo disposti a credere. Incantevole sin dalla copertina, su cui si staglia l’inconfondibile silhouette della mitica Dyane, emblema, come il foulard che vola al vento, di un irresistibile anelito di libertà. Da non farsi sfuggire per nessun motivo.

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Libri

“I venti di sabbia”

di Gabriele Ottaviani

Chiuse il libro, sentendosi più emarginata di quando l’aveva aperto.

I venti di sabbia, Kristin Hannah, Mondadori, traduzione di Federica Garlaschelli. Torna in libreria un’autrice grandissima e meritatamente acclamata in lungo e in largo con una storia dal respiro epico che conquista sin dalla copertina: nel Texas del millenovecentoventuno Elsa, che grazie a Edith Wharton arriva alla consapevolezza del tempo che passa (solo i libri le sono amici), e sa che tutti pensano di lei che ormai, a venticinque anni, non l’ha voluta, non la vuole né la vorrà mai nessuno, a differenza delle sue sorelle, perché è troppo brutta, troppo alta, troppo magra, troppo pallida, decide finalmente di prendere in mano la sua vita, e infatti nel millenovecentotrentaquattro, solo cinque anni dopo la deflagrazione iniziale e mortifera della Grande Depressione, che continua a imperversare e che anzi forse proprio in questo periodo fa sentire il suo morso ancor più stringente e lacerante, quando tutti hanno perso il lavoro, la siccità ha bruciato i campi, la fame è una presenza sgradita e insistente, lei, donna e madre coraggiosa, incarna appieno il sogno americano. Ma… Monumentale.

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“Corto Maltese dietro le quinte”

di Gabriele Ottaviani

Il gaucho è il barbaro da civilizzare secondo il codice delle classi dominanti…

Corto Maltese dietro le quinte, Augusto Q. Bruni, Paginauno. Icona unica, inimitabile e insostituibile celebrata in tutto il mondo in ogni modo e maniera (a un tiro di schioppo dalla casa di chi scrive, per esempio, la saracinesca di un garage è adornata da un suo bellissimo ritratto, che infatti anche i writer, eversivi per antonomasia, rispettano e lasciano immacolato, preferendo per esprimere la loro arte di strada qualche altro muro), Corto Maltese è un vero e proprio mito: ma come nasce? Prima di un disegno a matita o a feltrello, prima di un acquerello, prima di una china o di un pennello, prima di tutto questo e di molto altro ancora cosa passa per la mente di un genio come Hugo Pratt, narratore e scrittore prima che autore di letteratura disegnata: cosa c’è prima? C’è molto, moltissimo, un universo intero. E chi ha le parole migliori di un filologo, che per giunta ha conosciuto da vicino tutto questo? Da non perdere per nessuna ragione, corpo di mille balene!

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“Zenzero & melissa”

di Gabriele Ottaviani

Mia nonna Antonietta mi diceva che la perfetta sarda in saor si prepara il mercoledì per essere pronta la domenica. “Perché gli ingredienti si devono innamorare” diceva. Quindi il consiglio che vi do è solo e soltanto quello di prendervi il tempo che serve per godervi questo piatto al meglio, perché come diceva Lessing: “l’attesa del piacere è essa stessa piacere”.

Zenzero & melissa – Storie di cibo in viaggio con lo chef, Stefano Callegaro, Giuseppe Bosin, Fefè editore. Siamo quello che mangiamo, e non si può stare bene, lavorare bene, pensare bene, amare bene, vivere bene se non si è mangiato bene: il cibo è poi cultura, tradizione, emozioni, sensazioni, linguaggio. Callegaro e Bosin conducono con mano sicura il lettore alla scoperta di un vero e proprio imperdibile universo.

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“Emilio Salgari – IV”

di Gabriele Ottaviani

Trattandosi di pubblicazioni popolari, una volta considerate di poco valore ed effimere, le fonti ‘ufficiali’ per Salgari sono sempre state vistosamente incomplete. Nei primi tempi, fra gli studi eseguiti da singoli individui, solo la bibliografia di Giovanni Bitelli (Bit, Anni Cinquanta) – anche se spesso erronea (con errori talvolta bizzarri, stravaganti, che incuriosiscono ancor oggi la lettrice) – è stata un vero aiuto, essendo più estesa e più affidabile di qualsiasi altra rintracciata fino a quel periodo; nel presente libro sono stati aboliti i suoi errori, ma è invece un piacere rendergli un piccolo tributo ritenendo un accenno al suo ruolo riguardo ad alcune informazioni, soprattutto su certe prime edizioni, dopo convalidate da altre fonti.

Emilio Salgari – Una mitologia moderna tra letteratura, politica, società – Volume IV – Bibliografia storica generale – Bibliografie ragionate delle opere, della critica e delle pubblicazioni contestuali (1883-2012), Olschki. Continua il viaggio di Ann Lawson Lucas, socia onoraria a vita della International Research Society for Children’s Literature e fondatrice del periodico «International Research in Children’s Literature», la quale ha insegnato lingua e letteratura italiana nelle università di Southampton e Hull in Gran Bretagna e fin dagli anni Sessanta del secolo scorso ha dato il via a ricerche innovative su Emilio Salgari e sulla sua fortuna nella società di diverse epoche, tanto da aver dato alle stampe una monografia sui romanzi salgariani e averne curato varie edizioni, oltre a scrivere su autori dell’Otto-Novecento, anche in studi comparatistici, e ad aver tradotto in inglese Pinocchio, nella produzione del papà di Yanez e Sandokan. Quest’ultimo volume dell’opera quadripartita di Lucas in cui si racconta la fortuna di Salgari demitologizzandone il fenomeno offre la più completa ricostruzione della storia bibliografica salgariana sin dalle sue prime pubblicazioni nel milleottocentoottantatré, e in più fra l’altro raccoglie volumi e articoli dei critici e giornalisti che si sono interessati a Salgari nel corso di oltre cent’anni.

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“The teacher”

di Gabriele Ottaviani

Si distesero uno accanto all’altro alla fioca luce dell’abat-jour. Dominic si chiese fino a quando avrebbero dovuto fingere interesse l’uno per l’altro prima di potersi rivestire e separarsi. In quel quieto tepore avvertì il sonno chiudergli le palpebre come una gentile carezza. Nulla avrebbe potuto disturbarlo, neppure Peter che, seguendo un vecchio copione, sarebbe uscito dalla porta da cui era entrato senza dirgli una parola.

The teacher, Velia Rizzoli Benfenati, Triskell edizioni. Quando la sua relazione con Richard Fisher, stilista a stelle e strisce di primissimo piano, fa la stessa fine del Titanic contro l’iceberg, il ricercatore irlandese Eoin O’Ralley, detto Jack, anche perché non è che il gaelico sia proprio facile da pronunciare correttamente, decide di lasciare New Heaven e l’università di Yale per accettare un contratto da docente presso l’University College di Londra, laddove a ospitarlo, su intercessione proprio di Richard, è il socio, nonché ulteriore ex di quest’ultimo, Dominic, che da Eoin è dissimile tanto quanto il giorno dalla notte: inevitabile, pertanto, che tra i due scaturisca ben presto qualcosa di più della mera opportunità di una convivenza. Ma… Intrigante, ironico, divertente.

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Libri

“Mixtape interstellare”

di Gabriele Ottaviani

Ora, grazie ai ricercatori della Ozma Records, la tracklist può includere i nomi degli esecutori: Ambrose Roan Horse, Chester Roan e Tom Roan.

Mixtape interstellare – La storia del Voyager Golden Record, Jonathan Scott, Jimenez, traduzione di Grazia Brundu. Critico musicale dotato di una voce narrativa sorprendente, Jonathan Scott, evidentemente appassionato di astronomia, racconta con brillantezza, ironia, sagacia, arguzia, competenza, abilità, agilità e dovizia estrema di particolari la storia del Voyager Golden Record, il disco che fu spedito nel millenovecentosettantasette dalla Nasa oltre i confini del sistema solare attraverso le sonde Voyager 1 e Voyager 2 e che è ancora in viaggio nell’universo, nella speranza di raggiungere altri abitanti del cosmo. Una delizia, per tutti gli appassionati e non solo.

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Libri

“Anche domattina”

di Gabriele Ottaviani

Preferisco i baci silenziosi, ma non parlo di quelli veloci: lo schiocco mi mette allegria. I baci d’amore, però, li preferisco silenziosi. Quando nei film due attori si baciano con trasporto e il suono viene registrato in presa diretta, con quel risucchio, quel rumore di saliva, di bocche che si aprono, di respiro che si esaspera, allora lo trovo fuori luogo e imbarazzante. Preferisco i baci silenziosi. Preferisco gli amori silenziosi. Quelli fatti di sguardi, di lettere appassionate, di mani intrecciate con discrezione, di intimi sorrisi, di litigi occhi negli occhi e parole ponderate, di pianti sommessi e presto consolati, di confidenze sussurrate, di risate sincere che scappano improvvise, di dichiarazioni dedicate e mai eclatanti. Quegli amori sbandierati, dichiarati al mondo e non all’amato, declamati in pubblico e mai consolidati nel privato, spiattellati in giro per attirare sguardi, rumorosi per essere sentiti da una stanza all’altra; questi li trovo di facciata, mi imbarazzano. Preferisco gli amori silenziosi. Preferisco il dolore silenzioso, che non significa nascosto, blindato, camuffato: significa privato. Un dolore da condividere solo con chi ti vuole bene, che non sia abusato e strumentalizzato da estranei, un dolore vissuto ma non spalmato in viso a mo’ di maschera indossata per impietosire. Il dolore serbato nel cuore ti fa crescere…

Anche domattina, Carmela G. Tomei, IoScrittore. Romanzo nel novero dei vincitori del torneo letterario online IoScrittore del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, Anche domattina narra con passione, bello stile, emozione, intensità, totale assenza di retorica, credibilità, eleganza e compostezza la cronaca di un disamore: Eleonora lo ha lasciato, erano una cosa sola, ora sono due, lontani, e Daniele non trova pace, se non ripercorrendo la via dei rimorsi e dei rimpianti, degli sbagli e delle cadute, la cui meta, però, non può che essere la consapevolezza dell’inesorabile unicità di un sentimento veramente grande. Da leggere.

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Cinema

“Raffaello – Il giovane prodigio”

di Gabriele Ottaviani

Raffaello – Il giovane prodigio. Al cinema per Nexo il ventuno, ventidue e ventitré di giugno. Il docufilm, impreziosito dalle animazioni realizzate dall’illustratore pluripremiato Giordano Poloni che, attraverso un linguaggio evocativo e sognante, portano in scena alcuni momenti emblematici della storia di Raffaello e delle sue opere più celebri in un mix di leggenda, realtà e mito, patrocinato dalla città di Urbino, firmato da Sky e da Progetto Immagine, diretto da Massimo Ferrari e con la fascinosa voce narrante di Valeria Golino, narra Raffaello a partire dalle protagoniste della sua esistenza che ha immortalato nelle sue opere, indagandone l’estro, la produzione e il significato da nuove e ammalianti prospettive. Da vedere.

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Libri

“Tulipani a colazione”

di Gabriele Ottaviani

Credo che finché non diventerò madre non riuscirò a liberarmi di un pregiudizio che ho nei confronti di certi bambini, all’inizio mi appaiono tutti dolci e mansueti, ma presto una parte di loro si conferma per quello che sono veramente. Starnazzano come oche senza tregua e i genitori li osservano indifferenti senza riprenderli, senza pensare che potrebbero disturbare gli altri passeggeri. Una volta ho avuto proprio un diverbio con una madre che cercava di proteggere i suoi due pargoli urlanti; dopo un mio richiamo, peraltro molto gentile, mi ha detto: «Lei non ha figli, vero? Ecco, allora capisco». Da quel momento m’interrogo spesso. Sono io a essere una vecchia zitella senza riguardo e comprensione per quelle ingenue e dolci creature oppure sono alcuni bambini a essere maleducati? Forse la verità sta nel mezzo o più semplicemente i bambini sono solo bambini e alla fine sta nella capacità degli adulti di poterli comprendere, dei genitori di educarli al meglio e di quelli che non hanno figli di avere una certa tolleranza di fronte a determinati comportamenti. Non c’è dubbio che una madre calata nel suo ruolo è più tollerante di una persona come me che i bambini li osserva per pochi minuti durante una campagna pubblicitaria. Per questo volo mi posso ritenere salva, non discuterò con una di quelle madri che si trasforma in belva per proteggere il suo cucciolo e soprattutto potrò lavorare. Come al solito, sono ben organizzata, ripongo nella cappelliera sopra di me tutto ciò che non mi potrà essere utile durante il viaggio e trattengo il computer e una cartellina colma di documenti che sistemo minuziosamente nella tasca del sedile di fronte…

Tulipani a colazione, Alessandra Villasco Damiani, Sperling & Kupfer. Quando a Beatrice crolla il mondo addosso, lei non è che una ragazza. Ha dodici anni, e tutto cambia per sempre. Dopo pochi mesi, per giunta, quando sembra aver ritrovato un minimo di equilibrio, sua madre decide che debbono cambiare città, costringendola a lasciare tutto, in particolare il primo amore, che poi incontrerà di nuovo, ma che non sembra essere in grado di poter mantenere la promessa di portarle ogni giorno tulipani a colazione. Il tempo passa ancora, nuovi amori si susseguono, e a un certo punto nel destino di Beatrice incombe un manoscritto: e le carte, per l’ennesima volta, si mescolano… Intenso.

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