Libri

“La più odiata dagli italiani”

LPODI-Copertina_Primadi Gabriele Ottaviani

«Preferisci una partita di calcio o la compagnia di una donna?» «Dipende.» «Dipende da cosa?» «Dipende dalla partita. E dipende dalla donna.» «E com’è questa partita?» «Ho visto di meglio.» «E com’è questa donna?» «Ho visto di peggio.» «È il tuo modo di essere galante?» «Ho visto di molto peggio.» «Così va meglio.» «Come ti chiami?» «Chantal.» «È il tuo vero nome?» «Qui dentro.» «Bevi qualcosa?» «Se mi vuoi rimorchiare.» «Sei una ragazza difficile.» «Sono difficile, ma non sono una ragazza.» «Quanti anni hai?» «Quanti me ne dai?» «Non incastrarmi in quel gioco.» «Quale gioco?» «Intuire la tua età, sottrarre cinque anni e dirti quel numero.» «E perché non lo vuoi fare?» «Non sono bravo in matematica.» «In cosa sei bravo?» «A bere Gin tonic.»

La più odiata dagli italiani, Davide Bacchilega, Las Vegas edizioni. Vincenzo Sarti è il più bravo di tutti. I risultati gli danno ragione, i numeri sono dalla sua parte: è l’allenatore di calcio che ogni presidente vorrebbe che sedesse sulla panchina della formazione di cui è proprietario. Ha una sua visione, ma quel che più conta è che è un vincente. Il problema, però, è che non è affatto un cavaliere senza macchia e senza paura: anzi, ha realmente una gran paura che le macchie che offuscano il nitore del suo passato possano riaffiorare e rovinarlo. Inoltre non brilla per coerenza, perché (e non è insolito), dopo aver combattuto con ogni mezzo l’innominabile avversaria, ossia la compagine più detestata dagli italiani, decide di farsi epigono di Wilde e di cedere alla tentazione di esserne il coach. Sbarca dunque a Torino: rendendosi conto, però, che la partita più importante che dovrà affrontare non è limitata a soli novanta minuti, tutt’altro… La freschezza della scrittura sapiente di Davide Bacchilega, che sa come amalgamare alla perfezione tutti i colori della sua ampia tavolozza, dando vita a un affresco gradevole e completo, non ha bisogno di presentazioni: il libro è come l’acqua per chi ha sete. Da non perdere.

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