Libri

“Carte scoperte”

s-l225.jpgdi Gabriele Ottaviani

Oggi gli scrittori si limitano a riprodurre un effetto della realtà.

Sessantadue anni, sei mesi di galera, un divorzio, le carte, la nostalgia per il Pci, qualche amico/a, i creditori, le cartelle esattoriali, Prodi, D’Alema, Rutelli, il centrosinistra, le bombe in Kosovo, la riforma del lavoro, l’anonimato: una vita in equilibrio, quella di Mario. Ma più che esserne padrone il protagonista ne pare ospite, libero però al tempo stesso in gabbia, ancora in cella, perché la coscienza, anche se tutto intorno muta, non cambia, e soprattutto non tace. Amara, ironica, brillante, quella di Walter G. Pozzi è, più che un romanzo, una commedia, che procede per immagini vivide e dialoghi riusciti, semplice, limpida, leggibilissima, che parla delle cose che cambiano e di quelle che restano. Ovvero della vita, al completo. Carte scoperte, Paginauno. Da leggere.

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