Libri

“Settanta”

di Gabriele Ottaviani

Anche in Italia cominciava a soffiare un vento nuovo. La vittoria del No al referendum sul divorzio sembrava aprire una nuova era dei diritti. Il paese stava cambiando ma c’era qualcuno, evidentemente, a cui questo non stava affatto bene. E allora bombe su bombe, attentati, voci di golpe. La mente di Giuseppe torna a quei terribili giorni di due anni prima, quando tutta la Sicilia e l’intero paese furono sconvolti dalla tragedia di Montagna Longa. Un aereo schiantatosi, in fase di atterraggio, sulla montagna davanti all’aeroporto di Punta Raisi. Se la ricordava perfettamente, Giuseppe, quella notte del 5 maggio e quella fucilata dentro la sua mente quando aveva ipotizzato, sulla base dei pochi elementi a sua disposizione, che qualcuno avesse buttato giù quell’aereo. In Italia non si voleva sentire neanche parlare dell’ipotesi di attentato terroristico anche se, da subito, c’era chi l’aveva ventilata. In particolare i giornali inglesi che avevano indicato, sin dal primo giorno, la pista dell’attentato mafioso. Montagna Longa come Piazza Fontana, come Brescia, come il treno Italicus? Giuseppe non ci poteva credere. Lui si sentiva un uomo delle istituzioni, un poliziotto che ci credeva veramente a quello che faceva. Uno sbirro. Ecco, lui si difendeva da queste situazioni a dir poco imbarazzanti, da questi sospetti sulle connivenze tra lo Stato, quindi tra i suoi colleghi e l’eversione nera, proprio con la consapevolezza di essere e di sentirsi uno sbirro. Uno sbirro che non guardava in faccia a nessuno e che faceva semplicemente il suo dovere di servitore dello Stato. Servitore non servo dello Stato, come vedeva scritto, in senso dispregiativo, anche sui muri della sua città. Lo sbirro non l’aveva dimenticata Montagna Longa…

Settanta – Il poliziotto e la strage negata, Fabrizio Berruti, Round Robin. Il rapporto Peri, dal nome del capo del commissariato di Alcamo, in una Sicilia in cui va tragicamente in scena un esperimento di strategia della tensione, tra omicidi eccellenti e rapimenti anomali, che vede il coinvolgimento di mafiosi, terroristi neri e politici, è un fascicolo che pochissimi conoscono e da cui prende le mosse questo inquietante e necessario romanzo d’inchiesta che fa immergere il lettore nella torbida melma del periodo più oscuro della storia repubblicana. Cinquant’anni fa, il cinque di maggio, un aereo con più di cento persone a bordo si schianta contro una montagna: ma non è che il drammatico inizio… Da leggere e far leggere.

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