Libri

“Tutti i racconti”

71Vf93G9nTL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Gli agenti federali non piangono mai.

Tutti i racconti, Kurt Vonnegut, Bompiani. A cura di Jerome Klinkowitz e Dan Wakefield. Prefazione di Dave Eggers. Traduzione di Vincenzo Mantovani. Scrittore, accademico, nume tutelare e autorevolissimo rappresentante del genere della fantascienza, veicolo per numerosissimi contenuti (la letteratura, così come il cinema, parla sempre del resto della vita e della sua epoca ai propri contemporanei – e auspicabilmente, se riesce a sopravvivere all’oblio, ai posteri – anche, se non soprattutto, quando dà vita a universi altri) un po’ come l’elegia nel mondo classico, intellettuale d’immenso spessore, indagatore dell’animo umano in tutte le sue caleidoscopiche e sfaccettate contraddizioni, umanista satirico e sardonico e principe della commedia nera, Vonnegut con la sua scomparsa ha lasciato un vuoto che in dodici anni ancora nessuno è riuscito a colmare. Fortunatamente però abbiamo le sue opere: questa mirabile edizione è dunque un’occasione da accalappiare al volo.

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Libri

“Un uomo senza patria”

41z5fiYYl7L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Gli esseri umani, di ieri e di oggi, hanno mandato questo posto a catafascio.

Un uomo senza patria, Kurt Vonnegut, Minimum fax. Traduzione di Martina Testa. Inizialmente pubblicati su una rivista radicale, anche se poi non è seguita l’edizione mainstream, bensì sono ricomparsi grazie alla geniale intuizione di una piccola e coraggiosa azienda indipendente che ne ha fatto un bestseller, in questi interventi, una dozzina, ispirandosi a Lincoln, Cristo e non solo, citando Shakespeare e Kafka, fra gli altri, e lasciandosi andare a digressioni maestose, Kurt Vonnegut, venuto a mancare undici anni fa, uno dei più amati e influenti scrittori e pensatori a stelle e strisce nell’arco del cosiddetto secolo breve, con parole finanche profetiche ci dà la sua opinione sul mondo. Ed è un’opinione da non perdere.

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