Libri

“Io sono quello di sinistra”

IO_SONO_QUELLO_DI_SINISTRA.pngdi Gabriele Ottaviani

La pistola probabilmente è la stessa per entrambi gli omicidi…

Io sono quello di sinistra, Amedeo Vitale, Iacobelli. Che l’amore è tutto è tutto ciò che ne sappiamo, e che per esso, o perlomeno per l’idea, non di rado del tutto malsana, che ci si è fatti d’esso, si compiano anche azioni nefande, è tragica cronaca quotidiana, purtroppo. Nell’arco di quarant’anni un assassino di cui sappiamo da subito l’identità, nonostante l’andamento dell’opera, molto ben riuscita, faccia pensare a un giallo, ma certo evidentemente anomalo, anche se non mancano illustri precedenti in tal senso, uccide più volte per un sentimento che mai ha avuto il coraggio di dichiarare, e nel frattempo la storia lievita e si arricchisce di nuovi dettagli, e… Romano, dottore in geografia, critico e fotografo dallo sguardo attento e sensibile, Amedeo Vitale realizza un’opera che scolpisce la forza del potere della parola: da leggere.

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“Italia civile”

c9915f8a4131fc143e6eeecd2c3d1dc5_w140_h_mw_mh_cs_cx_cy.jpgdi Gabriele Ottaviani

I militanti che si riconoscono nella cultura politica della sinistra, e le loro organizzazioni, hanno sicuramente maturato una forte autonomia e sempre più concepiscono una rappresentanza politica autonoma dei propri interessi associativi.

In particolare negli ultimi vent’anni, con la nascita della cosiddetta seconda repubblica, che doveva stabilire, ma in tutta onestà non sembra sia stato proprio così, all’atto pratico, una netta cesura con i decenni precedenti, i cui mali sono esplosi fragorosamente nella pestilenza di Tangentopoli, che ha scoperchiato almeno in parte il malcostume che era ormai diventato il motore e il propulsore principale dello sviluppo, o perlomeno della coazione a ripetere, del “tiriamo a campare” caratterizzante la procellosa navigazione dello stato italiano, si è comunque verificato un deciso cambiamento dal punto di vista politico e sociale. Il quale, investendo tutti i settori, non poteva non coinvolgere anche il mondo delle associazioni, la parte più attiva, propositiva e sensibile della società civile, quella che, al di fuori del palazzo, si interessa allo stato sociale, e costruisce una rete di assistenza e di mutuo soccorso per i cittadini. Con una messe di dati, un’analisi accurata e uno stile divulgativo Roberto Biorcio e Tommaso Vitale per Donzelli, mettendo sotto la propria lente di ingrandimento i valori, le motivazioni, le opportunità, i significati, gli effetti, le forme, le differenze, le ideologie, le strategie d’azione e le guide della partecipazione associativa realizzano un saggio chiaro e molto interessante, che racconta il nostro tempo con cura e attenzione. Italia civile: quella che siamo, che dovremmo essere, che possiamo diventare.

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