Libri

“Vicini di casa”

51X6QeaxCDL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Eppure gli bruciava il pensiero di poter essere scambiato per il volgare autore di una telefonata oscena.

Vicini di casa, Thomas Berger, Sur. Traduzione di Andrea Asioli. Morto cinque anni fa novantenne, nativo di Cincinnati ma passato a miglior vita sotto il cielo della Grande Mela, finalista nel millenovecentoottantaquattro del Premio Pulitzer, Berger, che ha attraversato tutti i generi e che si è dedicato non solo al romanzo ma anche al teatro e ai racconti, è l’autore cui si deve Il piccolo grande uomo, che è poi giunto sullo schermo grazie ad Arthur Penn, con Dustin Hoffman e Faye Dunaway. Ma anche questo romanzo, un capolavoro di umorismo nero che per la prima volta, a trentanove anni dalla sua comparsa sugli scaffali delle librerie, arriva tradotto in Italia, è diventato, nel millenovecentoottantuno, una pellicola, con John Belushi e Dan Aykroyd: la storia è semplice, la resa geniale. Un uomo e una donna di mezz’età, dall’apparenza placida e bonaria, vivono in un sobborgo residenziale a stelle e strisce (la loro unica figlia è al college) un’esistenza senza scosse: il trasloco di una giovane coppia, però, ne sconvolge irrimediabilmente il monotono tran-tran. E… Da non lasciarsi sfuggire per nessun motivo.

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