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“Stealing Serenity”

51dvGDT0LjL._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

«Ecco quello che ho del mio progetto finora.» Kearin appoggiò la sua grande mano sulla cartella, impedendo a Daniel di aprirla. «Se ti offende in qualsiasi modo, dimmelo e puoi andare. Niente di tutto questo verrà usato contro di te.» Daniel incontrò il suo sguardo e Kearin disse in tutta serietà: «Il contenuto è sessuale.» Daniel soppresse fermamente la propria reazione sorpresa. Tenne lo sguardo fisso sul suo e il respiro regolare. Kearin non stava raccogliendo foto porno, le stava facendo. Quando aprì la cartella, sapeva esattamente che cosa aspettarsi. Corde, legami, magnifici corpi maschili stretti ed eccitati. A differenza del biondo che Kearin stava visionando quella mattina, erano tutte foto in toni di grigio, con giochi di luce dalle diverse angolazioni e dai bordi. Daniel girò una delle foto. Coyote, indicava la scrittura elegante di Kearin; un uomo minuto, tutto grazie e membra lunghe, legato con le braccia all’indietro in una serie di nodi simmetrici. La testa reclinata leggermente all’indietro, mostrava con sottomissione la gola. Laddove lo sguardo del biondo era stato furioso, gli occhi di Coyote erano calmi. Assolutamente calmi. Stallone, un grosso uomo di colore pieno di muscoli e compostezza. Corde chiare si intrecciavano sul suo petto, gli incorniciavano il sesso eretto e si annodavano lungo le sue gambe. Come Coyote, l’espressione di pace perfet-ta di Stallone superava la natura sessuale della foto. Daniel non sapeva che cosa pensarne. Sfogliò lentamente tutte le foto. Ognuna aveva una sua erotica eleganza, ma lui voleva capire i loro sguardi. Airone, Tigre, Mantide; ogni posa una diversa combinazione di nodi e corde, ognuno un’immagine di eccitazione, e tutti totalmente calmi. Come ci riuscivano? Daniel fissò Vipera a lungo, immaginando le corde sulla propria pelle. Alzò lo sguardo su Kearin e scoprì che il suo sorriso era sparito. Li legava lui stesso? Li toccava? «Queste sono le foto del mio ultimo servizio fotografico.» Kearin voltò verso di lui lo schermo del computer. Il biondo. Foto a colori. La sua espressione eccessiva rispetto al resto del book. La voce di Kearin era bassa. «Lo riesci a vedere, vero?» «Era… arrabbiato?» «Si aspettava qualcosa che non ho mai avuto intenzione di dargli.» Kearin non andava a letto con i suoi modelli. Daniel sentì qualcosa allentarsi nel suo petto e si domandò se fosse gratitudine o delusione. Se non faceva sesso occasionale, Daniel non avrebbe potuto usare quella tattica per raccogliere informazioni. D’altra parte, se legato e sottomesso non era abbastanza eccitante per Kearin… che cosa lo era?

Stealing Serenity, Tami Veldura, Triskell. Traduzione di Valentina Chioma. Daniel è un delinquente. Un truffatore. Un ladro. È pronto a tutto per raggiungere i suoi scopi. Ora ha messo gli occhi su Serenity. Una foto. Che vale quattro milioni di dollari. Per appropriarsene deve avvicinarsi a Kearin. Che non è un uomo attraente. Che ha una casa d’aste. Che è un fotografo. Che ritrae uomini. Belli. Nudi. In erezione. Distesi sul letto, stretti dappertutto da corde e nodi. Daniel è un serissimo professionista per quel che concerne il suo ambito criminale di lavoro. Ma questa volta non riesce a essere lucido. E… Erotico, esplicito, lineare, scritto con estrema facilità, che è identica alla souplesse con cui si legge, è un racconto ben congegnato e intrigante.

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