Libri, Senza categoria

“Stregato dalla luna”

51VgujOZPlL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Niente eccitava Em più dell’entusiasmo a letto.

Stregato dalla luna, Piper Vaughn, M. J. O’Shea, Triskell, traduzione di Daniela Righi. Surya è un grande batterista. Propongono alla sua band il concerto con un’altra con cui hanno già collaborato. Quella con il cui manager Surya ha passato l’anno prima una notte di sesso sensazionale. Ma poi è scappato. E sperava di non rivederlo. Invece però si ritrova davanti proprio Em, che nell’ultimo periodo ha dovuto affrontare un mare di travagli, e che ora, dopo che l’inevitabile riaccade, è lui a sfuggire. Surya, però, ha capito che non può rassegnarsi… Intenso.

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“Vespertine”

51lafMQgxfL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Nicky non pensava nemmeno di poter più racimolare un po’ di curiosità. Forse Mick e Sez scopavano. Forse no. Lui non lo sapeva e non gli interessava per niente. Avrebbe dovuto. Era il leader del gruppo, la mente, il cervello dietro la musica, e gli sarebbe dovuto interessare, eccome. Ma non riusciva a trovare nessun tipo di emozione nel vuoto una vola occupato dal suo cuore. Ramona serrò i denti. Che si rovinassero da soli. Prima sarebbe successo, meglio sarebbe stato. Lui si raggomitolò ancora più a fondo in quel posto buio dentro di sé, in quella familiare gabbia interiore. Ci sarebbe voluta troppa fatica per uscirne. Anche per una striscia di coca. Non importava quanto avrebbe potuto fargli bene. «Dio, Nico, hai un aspetto tremendo,» mormorò lei, avvicinandosi per accarezzargli i capelli. Riusciva a vederli, unti e scuri, che le scivolavano tra le dita, vicini alle proprie guance. «Seriamente, bel ragazzo. Stai bene?» Nicky non riusciva a parlare. Le parole erano ovunque fosse andata la musica. «Si è fatto di speedball in albergo,» bofonchiò Mick. Non era speedball, in realtà. Era solo eroina. Avrebbe ucciso per una dose di speed in quel momento, quella presa lenta-veloce che lo avrebbe rimesso in piedi, facendolo sentire di nuovo un vero essere umano. «Stupido Nico,» mormorò Ramona, e non suonava per niente affettuosa. In quel momento, il battito cardiaco di Nicky era abbastanza forte. Aveva solo bisogno di farlo. Di avvicinarsi e tagliare una striscia, sniffarla. Sarebbe stato bene dopo averlo fatto. Sarebbe stato pronto per andare. Doveva solo farlo. Lei gli passò una mano sulla spalla e arricciò il naso. «Quand’è stata l’ultima volta che ti sei fatto una cazzo di doccia?» In qualche modo, parlò. La sua voce era rotta. «Ieri notte.» «Come no. Se per ieri notte intendi a Houston, forse.» Se non erano stati a Houston la notte prima, allora Nicky non aveva idea di quando si fosse fatto una doccia. I giorni e le notti si susseguivano tutti uguali. Durante un tour tutto era musica, follia e sesso. Pompini e canne. Abbassarsi per prendere cazzi e spingersi dentro gole. Era peccato e miseria, ed era ogni minuto della sua vita. Era rock’n’roll.

Vespertine, Leta Blake, Indra Vaughn, Triskell, traduzione di Barbara Belleri. Jasper e Nicholas erano ragazzi. Sono diventati amici. Si sono amati. Nessuno sapeva di loro. Poi Jasper ha sentito la chiamata. Si è fatto prete. Nicholas non ha potuto far altro che lasciarlo andare. Ora Jasper è un sacerdote dichiaratamente gay che aiuta i ragazzi che si trovano in difficoltà, che si sentono diversi, emarginati, esclusi, disprezzati a causa del proprio orientamento sessuale. Nick invece è diventato una rock star. Ma la sua vita è allo sbando. È andato in giro per il mondo annullandosi. Ora è tornato a casa. I due si incontrano di nuovo. E… Potente, coinvolgente, convincente.

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“Il più fortunato”

image003di Gabriele Ottaviani

Luka stava sfogliando dei documenti sulla propria scrivania, fissando il muro, quando il suo telefono suonò. Stava per catapultarvisi sopra, ma poi si trattenne e fece un bel respiro. Era Nick. Dio, avevano avuto un weekend infernale, però Luka doveva rispondere. Evitare di parlare con lui, anche dopo tutto quello che aveva passato a causa di quell’uomo, gli era impossibile. Rispose poco prima che partisse la segreteria telefonica. «Ciao,» rispose con esitazione. «Ehi! Cosa stai facendo?» Il tono di Nick era allegro. «Non lo so. Tu chi ti stai facendo?» Luka desiderò rimangiarselo non appena gli uscì di bocca. «Luka…» «Scusa. Ma mi ci vorrà un po’ per superare sabato sera, Nicky. Fa ancora male.» Nick tossicchiò. «Te l’ho detto. Non voglio avere più niente a che fare con quelle stronzate. Lo sai già.» «Con quante di quelle persone sei andato a letto? Hai mai baciato nessuno di loro?» Luka non desiderava conoscere la risposta, ma doveva saperlo. Il solo pensiero della lingua di quella ragazza, Julie, nella bocca di Nick gli faceva venire il vomito. «Cazzo, no! Non ho mai voluto baciare nessun altro.» Nick sembrò realmente indignato. Era già qualcosa. Finché Luka non ricordò il perché. «Oh, già. Perché non ti piace baciare. Sarebbe troppo intimo.» Nick fece un verso strozzato. «Perché ne stai parlando? Potrei anche essermi dato da fare con qualcuno di loro in un’altra vita, ma no, non ho mai baciato nessuno, e io adoro baciare. Ma solo te. Per favore, possiamo smettere di parlare di qualcosa che non è mai successo? Vorrei portarti fuori a pranzo.» «Dove?»

Il più fortunato, Piper Vaughn, M. J. O’Shea, Triskell, traduzione di Daniela Righi. Nick è allo sbando. Ha solo una speranza. Il rehab. Entra in un programma per disintossicarsi. La sua vita ormai è fuori controllo, e lui deve assolutamente riprenderne in mano le redini. È arrivato persino a essere geloso del nuovo amore di suo fratello, il punto di non ritorno è a un passo, il pubblico ludibrio una dolorosa realtà per lui che è abituato all’acclamazione dei suoi fan, unico suono che sovrasta il raggelante silenzio della solitudine che lo attanaglia. È bisessuale, e un tipo come Luka, gay piuttosto vistoso ed effeminato, normalmente determinerebbe in lui esclusivamente una reazione di scherno. Ma… Intrigante, fluido, convincente.

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