Libri

“Il tempo materiale”

0x300 (1).pngdi Gabriele Ottaviani

Un bocciolo è caduto dentro una pozzanghera. Stagnante, piena di olio di macchina.

Il tempo materiale, Giorgio Vasta, Minimum fax. Selezionato dieci anni fa per il premio voluto da Maria e Goffredo Bellonci, connotato da un titolo perfetto, icastico, che, trattandosi di un’espressione idiomatica, di una frase formulare vera e propria, ha un senso pieno e puro nella densità totale della rappresentazione di un vero e proprio stato d’animo, la percezione dell’ansia bruciante per il tempo che sfugge, che manca per vivere felici, e impreziosito ulteriormente da una copertina talmente bella da aggiudicarsi con pieno merito la medaglia d’oro nella categoria Book Cover al cinquantunesimo Annual della Society Of Illustrators, il romanzo di Giorgio Vasta, emozionante e feroce come solo la scabra bellezza della giovinezza sa essere, racconta le ingenue, deflagranti e ancestrali passioni di tre ragazzi nella Palermo dell’anno del sequestro e dell’assassinio di Aldo Moro, con toni epici e generazionali che paiono rimandare alla solennità omerica e inducono alla riflessione. Da non lasciarsi affatto sfuggire.

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Libri

“Ricchi per caso”

51s3bMIFnTL._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il fenomeno dell’evasione fiscale è naturalmente legato alla presenza di una vasta economia sommersa, il cui peso in Italia è strutturalmente molto più elevato rispetto ai paesi più avanzati.

Ricchi per caso – La parabola dello sviluppo economico italiano, Paolo Di Martino, Michelangelo Vasta, Il Mulino. L’Italia è un paese giovane. Ha poco più di centocinquant’anni, e il diciassette di marzo del milleottocentosessantuno, a voler proprio essere precisi, quando viene proclamato il regno d’Italia, ancora diversi territori – due su tutti: Venezia e Roma, non esattamente, dunque, due realtà facilmente trascurabili, anche a livello di identità culturale, anzi, non fosse altro che per quello – non ne fanno parte, assoggettati com’erano al dominio dell’Austria o dei papi, per dire. Eppure in questo lasso di tempo davvero breve, per non dire irrisorio, se raffrontato con l’ordine di grandezza della storia umana, i livelli di ricchezza raggiunti dal nostro paese, al netto di tutte le sperequazioni, sono simili a quelli dei principali paesi industrializzati. C’è stato un periodo in cui la lira è stata la miglior moneta al mondo, in cui non si faceva la benché minima fatica a trovare lavoro, anzi, in cui la motorizzazione di massa ha fatto passi da gigante e la società è cambiata, gli anni dell’autostrada del Sole, della 500, della Bella di Lodi e del Sorpasso, dell’opulenza, dell’ostentazione, degli sprechi. Poi cos’è successo? La globalizzazione in che modo ha influito sul capitalismo all’italiana? Quali falle ha portato alla luce? Con stile solido e brillante il volume, caratterizzato da una copertina decisamente iconica e felicemente sintetica del mood di base, analizza la questione con chiarezza e dovizia di particolari. Da non perdere.

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“Absolutely nothing”

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Pomeriggio, deserto del Mojave. Una strada di polvere su cui procediamo basculanti nell’aria azzurrina…

Absolutely Nothing – Storie e sparizioni nei deserti americani, Giorgio Vasta, Ramak Fazel, Quodlibet. Il deserto è il regno dell’assenza. È come una tela bianca, sulla quale ognuno può dipingere la sua storia, cercare punti di riferimento, immaginare una realtà altra, sperare nella possibilità di un nuovo inizio, vedere riverberati i propri sentimenti, in modo da poterli analizzare per il tramite di una giusta distanza, quella che rende le macchie di colore quadri impressionisti, quella che affina, determina e sancisce la percezione, quella che definisce la comprensibilità del tutto, o almeno di una sua parte. È un luogo dell’anima, dunque, ma anche un luogo estremamente fisico, tangibile, caratterizzato da peculiarità proprie, inconfondibili, imparagonabili. È un viaggio quello che viene descritto in questo libro anche attraverso delle fotografie dalla formidabile potenza evocativa, nella varie forme, squallide o simboliche, dell’umanità, un percorso di comunione e condivisione tra persone diverse che hanno vite diverse ma che non possono non fare a meno di porsi, come tutti gli esseri umani, le medesime domande sulla propria sorte. Da leggere.

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