Libri

“La guerra del Pacifico”

di Gabriele Ottaviani

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, in Europa solo il Regno Unito disponeva di alcune portaerei…

La guerra del Pacifico, Sergio Valzania, Mondadori. La seconda guerra mondiale, in particolare dopo l’attacco a tradimento da parte nipponica nei confronti degli Stati Uniti, che fino a quel momento si erano ben guardati dallo scendere in campo direttamente, sul finire del millenovecentoquarantuno, a differenza del primo conflitto globale, per lo più impantanato in infami trincee, si è combattuta in modo viepiù significativo, e con decisi capovolgimenti di fronte, sul mare, in particolare nelle acque niente affatto placide, nonostante a uno storico episodio di tranquillità debbano il loro nome tradizionale, dell’oceano Pacifico, lungo una linea di battaglia di migliaia di chilometri: Valzania ricostruisce e tramanda la storia con acribia e innata indole divulgativa, realizzando un volume per tutti.

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Libri

“Austerlitz”

download (4).jpgdi Gabriele Ottaviani

Ogni fedeltà ha un limite e a volte non è opportuno metterla troppo alla prova.

Austerlitz – La più grande vittoria di Napoleone, Sergio Valzania, Mondadori. In effetti la citazione che si è scelta non vale solo fra sudditi e sovrani, ha decisamente una caratura generale. Certo che è comunque, facezie a parte in merito alla quotidianità della vita di coppia, specie quando si ha a che fare con brontoloni poco propensi ad abbandonarsi all’idea stessa di fiducia, Napoleone ha rappresentato il più odioso dei nemici per chi voleva tornare semplicemente all’antico regime e non vedeva l’ora di considerare conclusa, con tutti gli annessi e i connessi del caso, l’esperienza della rivoluzione francese. Austerlitz ha dato il nome anche a un intenso e magnifico film di Loznitsa (tratto dall’omonimo romanzo di Sebald), tutto in bianco e nero, fatto di diciotto inquadrature fisse, potentissimo, che fa riflettere sul livello a cui è piombata l’umanità, perché è estate, come testimoniano la luce e l’abbigliamento poco più che balneare della folla che ride, scherza, mangia, beve, fotografa, chiacchiera, bivacca a Sachsenhausen, uno dei più terribili lager nazisti, dove sono morte quarantunomila persone, omosessuali, rom, sinti, ebrei, oppositori politici, ma è soprattutto la denominazione tedesca di una cittadina morava dove il due di dicembre del milleottocentocinque Bonaparte, novello Annibale a Canne, sgominò i russi e il sacro romano impero, portandolo alla dissoluzione. Il quadro che ne dà Valzania, non lesinando affatto in dettagli che inseriscono pienamente la vicenda nel contesto storico d’appartenenza, è indubbiamente da conoscere.

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