Libri

“Uno yankee alla corte di re Artù”

di Gabriele Ottaviani

Devo ammettere che era una creaturina utile in certe situazioni…

Uno yankee alla corte di re Artù, Mark Twain, Mattioli 1885. Traduzione di Livio Crescenzi. Mattioli 1885 continua nella sua meritoria opera di ripubblicazione di grandi intellettuali del passato la cui lezione è più viva e contemporanea che mai, e Mark Twain, ironico, geniale, istrionico, profondissimo, raffinato, preconizzatore visionario, è certamente la punta di diamante del suo bel catalogo: in questo volume narra la storia di Hank, che un giorno sbatte la testa e si ritrova nel più lontano dei mondi possibili rispetto al suo, ovverosia nientedimeno che a Camelot. Non quella dei Kennedy, però, che certo Twain non avrebbe potuto, nonostante il genio, immaginare, bensì proprio quella della tavola rotonda, e… Allegorico e formidabile.

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