Libri

“Una morte sola non basta”

14561214946031-Untitled-1di Gabriele Ottaviani

A Mario poco importava, per ora l’essenziale era che Annamaria credesse che quella casa era solo per loro.

La costruzione di un amore / spezza le vene delle mani / mescola il sangue col sudore / se te ne rimane / La costruzione di un amore / non ripaga del dolore / è come un altare di sabbia / in riva al mare. Così, come è noto, Ivano Fossati, La costruzione di un amore. Anche il male, però, si costruisce: e non c’è spazio, in questo caso, per nessuna possibilità di assoluzione. L’innocenza è solo un’ipotesi che non si può suffragare. Non esiste ipocrisia, non c’è eventualità di equivoco. Il male si sceglie, e dal male ci si deve riscattare. Bisogna fuggire, sopravvivere, scappare e scampare. In una Roma anni Cinquanta che si sta ritirando su mattone per mattone dopo la guerra l’ospedale San Camillo è il teatro di un breve incontro tra due uomini su una panchina. Passano altri vent’anni e nell’epoca che per antonomasia si associa ai fermenti giovanili sono questa volta due ragazze a incontrarsi. A riconoscersi: negli occhi lo stesso sguardo da superstiti. È l’ora dell’amicizia, è l’ora del riscatto. Svolgimento perfetto, finale geniale, scrittura ottima: Una morte sola non basta, Daniela Alibrandi, Del Vecchio. Da non perdere.

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