Libri

“Un ragazzo sulla soglia”

9788823525702_0_221_0_75di Gabriele Ottaviani

La riconobbe dalla sua tranquillità…

Un ragazzo sulla soglia, Anne Tyler, Guanda. Traduzione di Laura Pignatti. Incantevole è Anne Tyler (Se mai verrà il mattino, L’albero delle lattine, Una vita allo sbando, Ragazza in un giardino, L’amore paziente, Una donna diversa, Il tuo posto è vuoto, La moglie dell’attore, Ristorante nostalgia, Turista per caso, lezioni di respiro, Quasi un santo, Per puro caso, Le storie degli altri, Quando eravamo grandi, Un matrimonio da dilettanti, La figlia perfetta, Una spola di filo blu) sopra ogni cosa, si sa, e questo testo lo conferma. Come Richard Curtis regista e sceneggiatore che si spera che il padreterno ci conservi il più a lungo possibile, sa scrivere storie incantevoli partendo dal nulla, dalla semplice normalità, che quindi è il posto dove ognuno di noi si incontra, riconosce e immedesima. Del resto è una delle stelle del gotha della letteratura mondiale, assieme a Joan Didion (Prendila così, Diglielo da parte mia, Democracy, Miami, L’anno del pensiero magico, Blue nights, Run river), Annie Proulx (Cartoline, Avviso ai naviganti, I crimini della fisarmonica, Gente del Wyoming, Quel vecchio asso nella manica), Elizabeth Strout (Resta con me, Olive Kitteridge, I ragazzi Burgess, Mi chiamo Lucy Barton, Tutto è possibile), Penelope Lively (Una spirale di cenere, Un posto perfetto), Marilynne Robinson (Le cure domestiche, Gilead, Casa, Lila), Jane Urquhart (Niagara, Cieli tempestosi, Altrove, Klara, Sanctuary Line, Le fasi notturne), Catherine Dunne (La metà di niente, L’amore o quasi, Se stasera siamo qui, Donne alla finestra), Joyce Carol Oates (Il giardino delle delizie, Loro, Blonde, Un’educazione sentimentale, L’età di mezzo, Un giorno ti porterò laggiù, Bestie, Una ragazza tatuata, Stupro, Acqua nera, Le casacte, Tu non mi conosci, La madre che mi manca, La femmina della specie, Vittima sacrificale, La figlia dello straniero, Uccellino del paradiso, Storie americane, Per cosa ho vissuto, Figli randagi, Il collezionista di bambole, Il maledetto, La donna del fango) ed Edna O’Brien (Ragazze di campagna, Un cuore fanatico, Lanterna magica, Le stanze dei figli, Uno splendido isolamento, Lungo il fiume, oggetto d’amore, Tante piccole sedie rosse). Qui racconta la storia di Micah, un uomo tranquillo con una vita serena. Un giorno bussa alla sua porta un ragazzo, il figlio di una donna con cui lui aveva avuto una storia al college. E… Impeccabile e imperdibile, splendido sin dalla spettacolare copertina, che sembra uscita da un film di Ritt, Stevens, Hallström o Eastwood, dalle pagine illustrate di un romanzo di Faulkner o Irving, da un quadro di Hopper: magnetico e magnifico.

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“La danza dell’orologio”

41r05IMcJwL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La telefonata arrivò un martedì pomeriggio di metà luglio.

La danza dell’orologio, Anne Tyler, Guanda. Traduzione di Laura Pignatti. Autrice di capolavori come Se mai verrà il mattino, L’albero delle lattine, Una vita allo sbando, Ragazza in un giardino, L’amore paziente, Una donna diversa, Il tuo posto è vuoto, La moglie dell’attore, Ristorante nostalgia, Turista per caso, lezioni di respiro, Quasi un santo, Per puro caso, Le storie degli altri, Quando eravamo grandi, Un matrimonio da dilettanti, La figlia perfetta, Una spola di filo blu, Anne Tyler, che sa rendere l’ordinario straordinario e sublime narrando di vite eccezionali perché eccezionalmente normali, e che dunque strappano il cuore, è nel gotha della narrativa mondiale insieme a Joan Didion (Prendila così, Diglielo da parte mia, Democracy, Miami, L’anno del pensiero magico, Blue nights, Run river), Annie Proulx (Cartoline, Avviso ai naviganti, I crimini della fisarmonica, Gente del Wyoming, Quel vecchio asso nella manica), Elizabeth Strout (Resta con me, Olive Kitteridge, I ragazzi Burgess, Mi chiamo Lucy Barton, Tutto è possibile), Penelope Lively (Una spirale di cenere, Un posto perfetto), Marilynne Robinson (Le cure domestiche, Gilead, Casa, Lila), Jane Urquhart (Niagara, Cieli tempestosi, Altrove, Klara, Sanctuary Line, Le fasi notturne), Catherine Dunne (La metà di niente, L’amore o quasi, Se stasera siamo qui, Donne alla finestra), Edna O’Brien (Ragazze di campagna, Un cuore fanatico, Lanterna magica, Le stanze dei figli, Uno splendido isolamento, Lungo il fiume, oggetto d’amore, Tante piccole sedie rosse) e soprattutto sua maestà Joyce Carol Oates, e qui racconta la storia di Willa, che ha cercato sempre di comportarsi nel modo più dissimile possibile dalla condotta scombiccherata della madre, che ha lasciato non pochi segni nel suo percorso accidentato di crescita. Per questo forse si è sempre messa da parte, sacrificata, un passo indietro, “un filo meno”: per essere una sicurezza per gli altri, che di fatto hanno sempre o quasi scelto al posto suo. Finché, un giorno, non squilla il telefono… Anne Tyler è una splendida garanzia, sin dalla copertina. Da non perdere.

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