Libri

“Tre donne”

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Il sonno non è dolce, ma ottuso.

Tre donne, Lisa Taddeo, Mondadori, traduzione di Ada Arduini e Monica Pareschi, che restituisce al lettore italiano la magnificenza di un lessico screziato e potente. Splendido sin dalla copertina, il libro della giornalista bostoniana pluripremiata anche, per non dire soprattutto, per i suoi racconti, e di cui Showtime ha già acquistato i diritti al fine di realizzare una serie imperniata sulle tre storie qui narrate, con dovizia di particolari, senza infingimenti né retorica, con onestà cristallina e dirompente, è un’avvincente e appassionante esegesi delle molteplici forme del desiderio, sostanza proteiforme e al tempo stesso immutabile e indistruttibile, che condiziona finanche violentemente l’esistenza. Ottimo.

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Libri

“Tre donne”

51dYFDddQ1Ldi Gabriele Ottaviani

3 luglio

Sempre qui, a parlare con te, stupida macchinetta del cazzo. Maria giace muta e sorda, Lori mi aggredisce ogni volta che le rivolgo la parola. Mi hanno chiamata dall’ospedale. Un medico molto gentile mi ha detto che hanno bisogno del letto di Maria, che ci aiuterà in tutto ma dobbiamo portarcela a casa. Allora sta meglio? ho commentato quasi piangendo dalla gioia. È stazionaria, è stata la risposta, e non sappiamo bene quanto possa durare, per questo ve la dovete portare a casa. Così, in coma, e chi la curerà? L’ospedale vi aiuterà ad allestire una stanza, un infermiere verrà a trovarla ogni giorno seguendo il protocollo internazionale delle persone in stato vegetativo; disporrete della nutrizione artificiale attraverso la cannula tracheostomica, avrete diritto a una carta dei servizi che vi procurerà un’assistenza di nursing domiciliare, vi forniremo l’ossigeno e tutta l’attrezzatura necessaria, vedrà che andrà tutto bene. E dài con il gergo medico che è fatto apposta per non lasciar capire niente a chi è malato e a chi l’assiste.

Tre donne – Una storia d’amore e disamore, Dacia Maraini, Rizzoli. Gesuina, Maria e Lori sono tre donne. Nonna, madre e figlia. Vivono insieme. Nella stessa casa. Uomini? Non pervenuti, come la minima da Potenza, laddove la stazione meteorologica ormai non funziona più da anni. E quando uno finalmente si palesa l’equilibrio fragile e instabile finisce a gambe all’aria. Perché le tre donne sono molto, molto, molto diverse fra di loro, e l’amore che le unisce, che provano, che cercano, che sperano, on cui giocano, che le definisce, le completa, le intriga, le interessa, le appassiona e tormenta, in realtà, è un sentiero tortuoso fatto di mille compromessi e contrasti. Una è curiosa del mondo, l’altra vorrebbe evadere il più lontano possibile, la terza è ribelle in primo luogo nei confronti di sé medesima. Con la consueta maestria e la capacità di caratterizzare più che vividamente anche le sfumature più tenui dell’animo umano, nelle cui pieghe si annida ogni contrario, Dacia Maraini dà voce a storie intense e credibili che avvolgono il lettore e lo conquistano col calore dell’abbraccio sincero di un amico che non teme di dire il vero.

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