Libri

“Tra le tue sgrinfie”

di Gabriele Ottaviani

Borrani restò pensoso, poi replicò: «L’arresto di quell’uomo – evidentemente l’uomo di paglia di zia Carmela – potrebbe giocare a tuo favore. Magari la finanza, che di certo è andata nel suo ufficio a sequestrare tutto, ha sequestrato anche quelle cambiali! E il compromesso! Magari si apre un’altra inchiesta, per usura, e tu potresti essere convocato dalla procura per essere sentito come testimone, che ti chiederà il perché di quei titoli e di quel compromesso… a condizioni di strozzo! Vedi che, forse, ora la fortuna sta girando a tuo favore. Hai avuto delle belle botte di fortuna! Spariti i debiti con le banche, forse spariti i debiti con quegli individui! O che vuoi di più?

Tra le tue sgrinfie, Giuseppe Benassi, Manni. Si dice che al peggio non ci sia mai fine, ma in fondo il precipitare verso l’abiezione talvolta può essere la sola e unica speranza di salvezza che si ha per rimettere in sesto la propria vita, per trovarle un senso, per sfuggire all’abulia: la crisi della società contemporanea, specie se borghese, avviluppata in mezzo a convenzioni asfittiche, lise come un abito che mostra la corda ed è dimentico dell’antica bellezza, si riverbera nella fragilità degli individui che la compongono, dilaniati dal dissidio fra essere e dover essere, impossibilitati a realizzare i propri sogni perché questi hanno la consistenza di miraggi inafferrabili. Tutto va male per il protagonista, quando si imbatte in un personaggio ineffabile e indescrivibile, incomprensibile, salvifico a dispetto di ogni apparenza, e… Da leggere.

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