Libri

“Atonement”

1734 COP 15 OTTOBRE taglio.pngdi Gabriele Ottaviani

Un pomeriggio d’estate, come al solito, invece di andare al mare con il mio amore, stavo in giro per i vicoli scuri del quartiere a spacciare cocaina. Erano le quattro del pomeriggio, quando due motociclette della sezione «Falchi» anticrimine cominciarono a inseguirmi per i vicoli. Dopo un quarto d’ora di inseguimenti, mi bloccarono e mi spogliarono nudo per strada. Mi perquisirono e alla fine riuscirono ad arrestarmi, perché nei miei slip avevano trovato la sostanza. Mi ritrovai con le manette ai polsi, tutta la gente del mio quartiere si scagliò contro gli agenti, visto che lì ero molto conosciuto e tutti avevano assistito alla violenza che la Polizia stava usando con me. Per me la destinazione prevista era il Padiglione Firenze, dove sono rinchiusi tutti i ragazzi che finiscono per la prima volta in carcere. Iniziai a calmarmi un po’ quando l’appuntato aprì il blindato della cella…

Atonement – Storia di un prigioniero e degli altri, Salvatore Torre, Libreria Editrice Vaticana. A cura di Antonella Bolelli Ferrera, bolognese, da anni a Roma, giornalista, scrittrice, conduttrice, saggista, autrice radiofonica e televisiva, fondatrice con Elio Pecora di inVerso Onlus per la diffusione della cultura presso le categorie socialmente svantaggiate e curatrice della collana Racconti dal carcere. Introduzione di Monsignor Dario Edoardo Viganò. Salvatore Torre, siciliano, l’anno scorso si è aggiudicato un ulteriore riconoscimento per la sua attività letteraria, ossia il Premio Vatican News. Affiancato in occasione del Premio Goliarda Sapienza da alcuni scrittori in veste di tutor, questi hanno detto di lui che la sua scrittura possiede un forte impatto emozionale, e che sa creare storie avvincenti ed evocative, dimostrando grande capacità analitica per quel che concerne i sentimenti, che riesce pertanto a trasmettere e far vivere al lettore. Torre, cinquantenne, ergastolano – fine pena mai, questa è la dicitura… -, in carcere da trent’anni, oggi è infatti un appassionato della letteratura, soprattutto russa, conosciuta proprio da quando è detenuto. In questi brani avvincenti e che inducono a una profonda riflessione anche attraverso parole di altri fa immergere senza ombra di retorica chi si accosta a queste pagine in esistenze deviate, dolorose, che colpiscono e sgomentano: da non perdere.

Standard
Libri

“Bugie nascoste”

61+ovRhRkzL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il mio amore brucia quanto il suo, e anche la mia gelosia.

Bugie nascoste, Alessandra Torre, Mondadori. Ciò che realmente sorprende di questo romanzo è la qualità della scrittura: difatti le premesse appaiono davvero scontate, sembrerebbe di trovarsi dinnanzi all’ennesima storia un po’ pruriginosa – anche se non si capisce perché il sesso debba continuare e fare notizia: piace a tutti, ed è a partire da esso che noi esistiamo – che vede come protagonista una figura femminile contesa fra due uomini, uno che la cerca e non riesce ad averla, nonostante sembri essere la persona che in apparenza ognuno potrebbe desiderare senza troppa fatica, anzi, al contrario, di avere al proprio fianco, l’altro che è invece è l’oggetto, abbastanza lontano, per non dire pressoché irraggiungibile, di una complessa brama. Ma, senza voler anticipare nulla, anche perché il crescendo è formidabile e il finale è davvero riuscito, il testo di Alessandra Torre, proprio grazie alla sua maestria narrativa, è molto di più, e diventa una credibile analisi delle dinamiche emotive, specialmente di quelle che noi stessi neghiamo di provare. Da leggere.

Standard
Libri

“La Dora dei miei sogni”

886004459.jpgdi Gabriele Ottaviani

Non ci avevo fatto caso finché non è sopraggiunta l’oscurità. Nel carcere della Trasparenza non esiste illuminazione artificiale. Il ritmo del giorno e della notte è scandito esclusivamente dal ciclo naturale imposto dal sole.

La Dora dei miei sogni, Massimo Torre, Giulio Perrone editore. Mauro Sardonico è un agente assicurativo di successo. A lui si deve la geniale polizza Vitanaturaldurante. Ma d’improvviso alcuni suoi clienti muoiono. I sospetti ricadono su di lui. Ma lui non è stato. O almeno così dice. Ma allora chi è che lo odia al punto tale da farlo piombare nel Carcere Trasparente? Solo Dora lo aiuta. Dora. Che è buona. Severa. Attraente. Bellissima. Un sogno. E dei sogni di Mauro si fa interprete. E per lui è tutto ciò che conta. Sempre. E per sempre. Ma… Allegorico. Distopico. Disturbante. Che evidenzia il nichilismo dei nostri tempi. Ma anche il bisogno che abbiamo di valori, riferimenti, speranze. Da leggere.

Standard