Libri

“Tomato Red”

di Gabriele Ottaviani

Tutto sommato prevaleva una sensazione di serenità…

Tomato Red, Daniel Woodrell, NN, traduzione di Guido Calza. Certe volte basta davvero poco perché la propria vita sia inesorabilmente diversa, segnata, difficile, e in più di qualche occasione non dipende nemmeno da noi: siamo soliti sentirci onnipotenti, ma in realtà non è così, siamo artefici del nostro destino ma non possiamo controllare tutto, perché la perfezione non è di questo mondo. Per esempio è sufficiente nascere in un luogo anziché un altro perché ogni cosa cambi: non si sceglie dove venire alla luce, né da chi, e talvolta la differenza può essere sostanziale anche da un’apparenza quasi identica. Il lato della ferrovia a West Table dove Jamalee, Tomato Red per il colore brillante dei suoi capelli, nasce, per esempio, non è quello giusto: è per questo, in primo luogo, ma non solo, che vuole andarsene, e punta a farlo avvalendosi del fascino irresistibile di suo fratello, bellissimo come e più di lei, della complicità con un rapinatore che non ha niente da perdere e tanto bisogno d’amore, dell’inarrestabile forza della vita. Magnetico.

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