Libri

“Ti sento”

di Gabriele Ottaviani

Ho diciassette anni, papà. Dovrebbe essere la mia ragazza a dirmi di togliere la maglietta, non tu.

Ti sento, Valentina Torchia, De Agostini. Edoardo è bello, tanto che fa anche il modello. Tutti lo amano, lo bramano, lo desiderano, lo adorano. Tutta la scuola impazzisce per lui. E non solo. Ognuno non può fare a meno di lasciarsi irretire dal suo fascino. Che non è solo una caratteristica: è anche un sentimento. Ma Edoardo non prova sentimenti. Non sente nulla. Per questo è invulnerabile, anche a livello fisico, come un supereroe: perché in realtà quella che pare una dote è una rumorosa assenza, quello che sembra un dono come spesso accade – del resto non si dice che quando Dio vuole punirci avvera i nostri sogni? – è in realtà un castigo, una malattia. Aurora, al contrario, sente tutto, anche troppo, come se, epigona d’Atlante, il peso del mondo gravasse sulle sue spalle. Il loro incontro, in quell’età che è l’adolescenza, e che ha un solo pregio, quello di passare e non tornare, non può dunque che sprigionare un’immensa energia… Intenso, credibile, potente.

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