Libri

“Ricette semplici”

Screenshot_20190926-173227.pngdi Gabriele Ottaviani

Quel nonnulla che era lei, come una briciola sul tappeto, che gradualmente scompariva del tutto…

Ricette semplici, Madeleine Thien, 66thand2nd, traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini. Ricette semplici, Quattro giorni dall’Oregon, Alchimia, Messaggio, La casa, Treno proiettile, La mappa della città: per il tramite di questi sette racconti, alcuni già pubblicati altrove prima di questa edizione magnifica che li raccoglie assieme con grande e variegata compiutezza, Madeleine Thien, scrittrice sublime, dipinge l’affresco totale e definitivo delle relazioni umane, delle innumerevoli sfaccettature dell’amore, di cui ogni cosa è intrisa, sfumata di nostalgia, rimpianto, desiderio, speranza, consolazione. Uomini, donne, mogli, mariti, figli, genitori, tutti: uguali eppure dissimili. Imprescindibile.

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Libri

“Non dite che non abbiamo niente”

thien_piatto_Sito.jpgdi Gabriele Ottaviani

Se solo tu potessi sognare per sempre. Ci sono persone che in sogno diventano primo ministro.

Non dite che non abbiamo niente, Madeleine Thien, 66thand2nd, traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini. Marie è cinese, ma non è in oriente che ha vissuto la gran parte della sua vita. È infatti cresciuta in Canada. Da sola, con sua madre. Il padre non c’era, se n’era andato. O meglio, verrebbe da dire che le ha lasciate non una, bensì addirittura due volte: perché ha anche deciso di togliersi la vita, tempo dopo il suo abbandono della famiglia, in un modo tragicamente spettacolare. L’epoca è quella delle rivolte di Piazza Tienanmen, la vicenda è quella di chi cerca di ritrovare le sue radici, percorrendo a ritroso, per chiudere i conti con il passato e trovare finalmente pace, senso, definizione, un sentiero fatto di musica, di silenzio, di ideali, di speranze rivoluzionarie, di desideri ardenti e drammaticamente frustrati: ma la dimensione intima si intreccia in maniera magistrale grazie a una prosa lirica, raffinata, delicatissima, con l’epico e ampio respiro della storia che ha l’iniziale maiuscola, quella di un paese in continua trasformazione, così come incessante è il lavoro che i personaggi, tutti ben caratterizzati, fanno su di sé. Da non perdere.

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