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“The recovery”

9788851139728_ced15582a2276e0e5ba9cf4df3d439cadi Gabriele Ottaviani

Richiuse il portabagagli e, voltandosi, notò una ragazza due macchine più in là, appoggiata al cofano di una Honda, intenta a scrivere un messaggio sul cellulare. Sembrava fuori posto in quel motel, tanto quanto lui e James. Era carina, gambe lunghe e una massa di capelli corvini che le arrivava a metà schiena. Portava una camicia di flanella legata in vita, appoggiava un anfibio sul paraurti. Alzò gli occhi, come se si fosse accorta che qualcuno la stava fissando, e Realm si girò precipitosamente dall’altra parte, rischiando di far cadere le borse. Pregò che James si sbrigasse. Tenne gli occhi puntati davanti a sé, sforzandosi di non guardare la ragazza. Ovviamente il tempo sembrava non passare mai. Che cavolo stava facendo James? «I computer sono in tilt» disse la ragazza, facendolo trasalire. Si girò verso di lei con aria sorpresa, come se non l’avesse vista. «Che hai detto?» chiese. «Solo contanti, perché i computer non funzionano. Ho dovuto chiamare un amico per farmi portare i soldi; quello stronzo non ha voluto la mia carta di credito. Ecco cosa succede a scegliere un motel con pessime recensioni.» Lui sorrise, posò le borse e si preparò ad aspettare un po’. James aveva contanti con sé, ma Realm non riusciva a immaginare che potesse spenderli senza fare storie. La ragazza tornò a guardare il cellulare e lui rimase a osservarla finché lei non rialzò gli occhi. «Mi chiamo Michael Realm» si presentò con un sorriso. «Ma quasi tutti mi chiamano Realm e basta.» «Grazie delle informazioni dettagliate.» La ragazza ricominciò a digitare sul telefono. Lui si passò una mano tra i capelli, ma non si stupì di essere stato liquidato in quel modo. Passò qualche altro minuto e poi lei sospirò. «Sei uno stronzo, Michael?» Lui scoppiò a ridere. «Eh?»

Il Programma è stato chiuso. Da sei mesi. E dunque sono sei mesi esatti che Michael si sente in colpa. Giustamente, perché è in colpa. Perché ha cancellato le memorie di tante persone. Ora tenta di rimediare. Perché così facendo recupererà anche qualcosa che lo riguarda molto da vicino… Suzanne Young scrive con brillantezza un nuovo capitolo della sua fortunata saga, che parla con semplicità non banale di argomenti come il tempo, la memoria, l’etica, sempre tradotto, con agilità invidiabile, da Ilaria Katerinov, e pubblicato in Italia da De Agostini. The recovery.

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