Libri

“Teatri d’amore”

41r1KX9On6L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

In quel corpo c’è tutto il senso del sesso, deve essere lei, e solo lei, a dire le battute di Serafine Delle Rose.

Teatri d’amore, Luca Scarlini, Nottetempo. Disegni, bellissimi, di Alvise Bittente. Animalisti, arrovellati, avanguardisti, collezionisti, complici, filosofi, fuggitivi, infelici, mistici, mondani, morituri, simbiotici, teatranti e visionari. Veri o immaginati, platonici o carnali, sono amori d’ogni genere quelli che hanno avuto luogo in indirizzi ben precisi, tra diciottesimo e ventesimo secolo, a Roma, città natale, dimora occasionale o posto d’elezione per vivere dei protagonisti, provenienti da ogni angolo del globo, e che Scarlini, scrittore, performer e voce radiofonica, ordina secondo le categorie succitate, in base alle modalità attraverso le quali si sono manifestati. Morante, Moravia, Manzini, Falqui, Canova, Amendola, Pirandello, Marinetti, Penna, Bellezza, Praz, Trilussa, Joyce, Freud, Aleramo, Montanelli, Banti, Longhi, Debenedetti, Vidal, Chateaubriand, Gigli, Williams, Betti, Poli, Zeffirelli… Una pinacoteca di ritratti icastici, teatrali, imprescindibili.

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