Libri

“Tatty”

9788899699086di Gabriele Ottaviani

Lo sai qual è il suo problema?

Quale?

È invidiosa di te.

Tatty, Christine Dwyer Hickey, Paginauno. Traduzione di Sabrina Campolongo. È stato inserito tra le cinquanta opere irlandesi più importanti degli anni Duemila. Evidentemente agli irlandesi piace vincere facile, come si suol dire, non c’è altro da aggiungere. Anzi, avere altre quarantanove opere di un livello paragonabile fa della loro letteratura, in verità comunque assai pregevole (lo dimostrano da decenni, declinando temi a loro molto cari, come la povertà, la miseria, l’isolamento, la sperequazione, l’opprimente presenza della religione, in maniera sempre nuova ed empatica), realmente un patrimonio mondiale a dir poco preziosissimo. Questa è la storia brutale e schietta, come sa essere solo la voce squillante di una bimba, di una famiglia problematica – per usare un eufemismo… – nella quale, come se non bastasse, si beve troppo, della Dublino di cinquant’anni fa, più o meno: mamma tormentata, papà inconcludente, una folla di parenti buoni ma inetti, quattro fratelli tra cui una “bambina speciale che Dio ci ha mandato perché ci ama tanto e sa che può fidarsi di noi per badare a lei” (Frank McCourt ha fatto scuola: e quando i maestri sono così bravi…)… Da non perdere per nessuna ragione: perché sublima il desiderio di salvezza e rimette in ordine le priorità della vita.

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