Libri

“Tabù”

41FVXIw8kBL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Baciare Dolly è bello soprattutto perché lei con la bocca ci gioca, si diverte a lasciare la sua libera di scivolare e strisciare sopra le tue labbra, scansarle, frizionarle. La passione con cui torna a baciarti, il segnale della fine dei preliminari, è davvero uno squillo di guerra. Quando è sotto, rannicchia le gambe corte e serra i polpacci attorno ai tuoi fianchi e ti cavalca a rovescio come certi virtuosi cavallerizzi. A Xanadu le camere da letto hanno una peculiarità: sono munite di finestre su tutti i lati, che possiamo decidere di oscurare oppure lasciare scoperte, se qualcuno vuol guardare. È il progetto di Danilo, e non ha mai infastidito nessuno. Ora, mentre Dolly e io scopiamo, alla finestra, che ho lasciato scoperta, c’è Vanna. È la più sfacciata: essendo interessata soprattutto a me, ritiene suo diritto compensatorio stare lì a guardare tutte le volte che faccio l’amore con un’altra. Ogni volta, senza eccezioni. Né Dolly, o una delle altre, può alzarsi dal letto, andare al vano della finestra e morderle le labbra, il nostro segnale, una specie di safeword canina escogitata da Danilo, per indicare che una presenza non è o non è più gradita. L’unica volta che il morso è stato dato, e non da Dolly, Vanna, toccandosi il labbro ferito, si lagnò: «Se non viene a vedermi nessuno, non per questo perdo il diritto di vedere voi». In effetti tutti la guardano solo quando le vengono gli attacchi di tristezza e si mette seduta sul letto a piangere. In una situazione del genere non si può negarle il voyeurismo integrale. Adesso Dolly me lo sta succhiando e, guardando la finestra, mi accorgo che Vanna se n’è andata. Sento delle voci…

Tabù, Giordano Tedoldi, TunuéIl sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino. Così sosteneva Anaïs Nin. Per Freud invece si può dire che non ci sia nessun individuo sano che non aggiunga al normale scopo sessuale qualche elemento che si possa chiamare perverso; e la universalità di questo fatto basta per sé sola a farci comprendere quanto sia inappropriato l’uso della parola perversione come termine riprovativo. Oltre al fatto che, sempre secondo l’autore dell’Interpretazione dei sogni, quando una coppia fa l’amore, sono presenti almeno quattro persone: la coppia in questione e le due persone a cui stanno pensando. Inutile nascondersi: il sesso è un aspetto fondamentale e irrinunciabile della vita. È il primo motore niente affatto immobile di moltissime azioni. E Tedoldi lo sa. E con una magistrale e proteiforme indaga senza ipocrisie la legge del desiderio e del piacere fin nei suoi più celati meandri. Da non lasciarsi sfuggire per nessuna ragione.

Standard