Libri

“La stagione dell’amore”

71GqM9j1OoL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il modo in cui Holly era riuscita di nuovo ad intrufolarsi tra gli affetti del gruppo era davvero geniale.

La stagione dell’amore, Heidi Swain, Newton Compton, traduzione di Caterina Dell’Olivo. Si dice che venga e vada, e che i desideri non invecchino, quasi mai, con l’età, almeno stando al testo di una celebre e fortunata canzone di un artista fra i più interessanti del suo panorama di riferimento: la stagione dell’amore di Amber è però soprattutto un tempo di cambiamento. Ragazza assolutamente a proprio agio nel suo ambiente, che è quello metropolitano, agisce d’istinto e accetta, desiderosa comunque di una pausa, di uno stacco, di una cesura dalla realtà circostante, dalla quotidianità frenetica che vive di norma, la proposta del suo ragazzo che le propone di andare in campagna per dare una mano nella fattoria che appartiene alla sua famiglia. Ma una volta lì… Graziosissimo e lieve, ma niente affatto banale o superficiale, gustoso come un dolce frutto maturo al punto giusto.

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“La casa dei meravigliosi tramonti”

51mKyqOlUIL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

«Allora», si accigliò più di quanto mi sarei aspettata, «mi pare di capire che tu non ti sia mai sentita così, prima d’ora? Non eri soddisfatta della tua vita?» «No», risposi. «Per niente. So da quello che mi hai raccontato sulla tua carriera e sulla fattoria, che tu sei sempre stata una persona che si pone degli obiettivi e poi fa di tutto per raggiungerli, ma io non sono mai stata così. Mi sono sempre limitata a sopravvivere», dissi stringendomi nelle spalle pensando a quanto fossero limitati il mio lavoro e la mia vita a Lincoln. «Per la maggior parte del tempo, ho semplicemente accettato quello che mi capitava. Non mi sono mai andata a cercare un’avventura come questa. Non l’ho mai desiderato». «Finora», disse Amber con gli occhi che le brillavano. «Già», annuii. «Finora. Da questo momento sarò coraggiosa e farò di tutto per realizzare i miei obiettivi». «Buon per te», rise lei. «È meraviglioso». «Già, meraviglioso, vero?», risi con lei. «E tutto grazie a Gwen. Tu però non dire a nessuno della mia idea, ti prego». «E perché no?», chiese lei voltandosi a guardarmi di nuovo. «Avrai bisogno di tutto l’aiuto possibile se ti butterai in questo progetto».

La casa dei meravigliosi tramonti, Heidi Swain, Newton Compton, traduzione di Daniela Desperati. Lottie aveva una nonna. Che adorava. Che aveva un’amica carissima. Gwen. Che muore. Che lascia a Lottie un’eredità a dir poco complicata da gestire. Una cagnolina pestifera che è seguita da un affascinante veterinario che è geloso di lei ed è il suo vicino di Casa, Will, quattro roulotte d’epoca, che vuole rimettere in sesto per dar vita a un campeggio vintage, e un cottage. Delizioso. Ma male in arnese. Per fortuna c’è Matt. Un costruttore. Anche lui bello. Anche lui disponibile. Ma di chi potrà mai fidarsi Lottie?… Piacevole a leggersi, divertente, gustoso.

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