Libri

“La moglie silenziosa”

di Gabriele Ottaviani

Sai che fine abbiano fatto i corpi?

La moglie silenziosa, Karin Slaughter, HarperCollins, traduzione di Adria Tissoni. Appassionato, intenso, umano, profondo, sopraffino nella tecnica ed empatico senza retorica: interessanti i personaggi, avvincente la trama, solido il ritmo. Karin Slaughter scrive bene, anzi benissimo, e con agilità da esperta ginnasta valica d’un balzo i meri confini tassonomici del genere: è un thriller, certo, ma anche molto di più, un romanzo sulla condizione umana e la cognizione del dolore, specie quello che si prova quando si deve elaborare una perdita. Sembrerebbe un caso chiuso da anni quello in cui si imbatte Will Trent, agente speciale del GBI nuovamente protagonista di un’avventura ad altissima tensione: peccato che invece, mentre un uomo che è stato giudicato un omicida seriale è in carcere qualcun altro ne riprenda esattamente il modus operandi facendo altre vittime… Da non perdere.

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Libri

“L’ultima vedova”

81yznMeI9qL._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Lui si infilò la Glock nella cintura.

L’ultima vedova – Un nuovo caso per Will Trent, Karin Slaughter, Harper Collins. Traduzione di Adria Tissoni. Una ricercatrice del più famoso istituto planetario di prevenzione e controllo sulle malattie infettive, ad Atlanta, in Georgia, in una torrida sera d’estate viene, e non pare davvero vi sia alcun motivo valido perché ciò dovesse accadere, ammesso e non concesso che vi siano mai ragioni che possano anche solo teoricamente rendere comprensibile o prevedibile un tale accadimento, rapita nel parcheggio di un centro commerciale. Le autorità, come si suol dire, brancolano nel buio, ma l’aspetto ancora più grave è che non è che l’inizio di una vera e propria apocalisse morale, sociale, globale. E c’è qualcuno che per la salvezza deve rischiare letteralmente ogni cosa, ma… Potente, avvincente, mozzafiato. À bout de souffle.

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“La figlia modello”

41a5wv2-lLLdi Gabriele Ottaviani

Sam aspettò che continuasse. «Lana aveva portato Harriet a casa per le vacanze di Natale, e all’inizio l’ho ignorata, ma una notte non riuscivo a dormire, sono uscita in giardino per prendere una boccata d’aria e l’ho trovata lì.» Inarcò un sopracciglio. «Guardava le stelle. La fisica era il suo lavoro, ma la sua vera passione era l’astronomia.» Sam ebbe la sensazione di non aver mai conosciuto davvero sua madre. «Abbiamo parlato tutta la notte. Per me era molto raro trovare qualcuno di così interessante. Abbiamo cominciato a frequentarci, più o meno, ma non c’è mai stato…» Sorvolò sui dettagli. «Siamo stati insieme per poco più di un anno, anche se era una relazione a distanza. Io frequentavo Legge insieme a Rusty. Perché non abbia funzionato è un’altra storia. Un’estate, però, ho portato tuo padre a Chicago con me, e ha perso la testa per lei.» Si strinse nelle spalle. «Gliel’ho lasciata senza problemi. Eravamo sempre stati più amici che amanti.» «Ma lei era sempre arrabbiata con te» disse Sam. «Lo capivo dal suo tono di voce.» «Perché tenevo suo marito fuori fino a tardi a bere e a fumare invece di lasciarlo stare con la sua famiglia.» Scrollò di nuovo le spalle. «Lei desiderava una vita normale.» Sam non riusciva a immaginare che Gamma potesse desiderare qualcosa del genere. «Non era affatto una persona convenzionale.» «La gente vuole sempre quello che non può avere» disse Lenore. «Harry non riusciva mai ad amalgamarsi con gli altri, nemmeno al Fermi. Era troppo particolare. Non aveva buone maniere. Al giorno d’oggi si parlerebbe di lieve disturbo dello spettro autistico, ma all’epoca veniva considerata troppo intelligente, troppo esperta, troppo strana. Soprattutto per essere una donna.» «E allora cos’era per lei una vita normale?»

La figlia modello, Karin Slaughter, Harper Collins, traduzione di Anna Ricci. Charlotte e Samantha sono due ragazze quando la mamma muore. È una notte tragica. Il decesso non è accdientale. Il padre non è più lo stesso. La famiglia esplode. Sono passati ventotto anni. La vita è andata avanti. Nonostante tutto. Lo fa sempre. Nel bene e nel male. Charlotte ha seguito le orme del genitore. È diventata un avvocato. Un giorno la cittadina di provincia nella quale risiede è sconvolta da un efferato crimine. È la goccia che fa traboccare il vaso. Niente sarà più come prima. Il passato mai trascorso torna a presentare il conto. È necessario smettere di ignorare i segnali… Se tutti i thriller fossero così il mondo sarebbe migliore: si legge con la trepidazione con cui si guarda un film di cui non si vede l’ora di arrivare al finale, temendone al tempo stesso il termine perché a quel punto l’emozione per forza di cose terminerà. Da non lasciarsi sfuggire, per tutti gli appassionati e non solo, perché sa efficacemente valicare la mera cornice del genere.

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