Libri

“Io non ti lascio solo”

di Gabriele Ottaviani

Siamo morti…

Io non ti lascio solo, Gianluca Antoni, Salani. Il cane di Filo si è smarrito durante un temporale. E straziante come un lampo che lacera il buio è il dolore che Filo, che è solo un bambino, prova. E c’è un solo antidoto alla pena: l’amicizia, ammesso che esista, ammesso che sia sincera. Filo è fortunato: accanto a sé ha Rullo, e i due scappano di casa, affrontano l’oscurità, battono i boschi palmo a palmo, si spingono fino alla cascina di Guelfo Tabacci, uno schivo montanaro di cui si mormora che anni prima abbia ucciso suo figlio. E così, in quell’estate di cui restano un paio di diari, perché la scrittura immortala, eterna, conserva, custodisce, cura, lenisce e tramanda, quando tutto muta irreparabilmente crescono sì, ma mantengono intatto un nucleo di splendente innocenza. Eccezionale.

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