Libri

“Sessantotto”

31EmVsQ63eL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Gli stessi studenti presero le distanze dal marxismo.

Sessantotto – La festa della contestazione, Agostino Giovagnoli, San Paolo. Come tutto il passato sembra sempre bellissimo. Spesso ciò è solo dovuto al fatto che eravamo più giovani quando lo abbiamo vissuto, perché in realtà di norma così come sono le stesse, sovente, le domande che l’essere umano si pone, non mutano di molto mai nemmeno le risposte. Ma certo è che il Sessantotto, di cui ricorre il cinquantenario, con tutte le sue storture e frustrazioni, e nonostante sia stato tradito, è stato un momento di fondamentale importanza, cui ancora oggi si deve molto per quel che concerne i diritti civili, che non devono mai essere dati per acquisiti e in merito ai quali comunque c’è ancora tantissima strada da fare, ma non solo. Va però indagato per completezza anche da un punto di vista sinora poco frequentato, ossia quello dell’esegesi attraverso l’ottica dell’incontro con l’altro, del confronto, della richiesta di nuova autenticità, dell’aspirazione al trascendente. Questo libro lo fa. Da leggere.

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