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“Dylan Dog Oldboy 1”

dylan_dog_oldboy_coverdi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog Oldboy 1, Sergio Bonelli editore. Non deluderà di certo gli appassionati di una delle figure più carismatiche dell’universo del fumetto e non solo questa nuova pubblicazione che, curata da Franco Busatta e con la supervisione di Tiziano Sclavi e Roberto Recchioni, prende le mosse dal Maxi Dylan Dog Old Boy cui nel corso del tempo non sono mancati gli affezionati sostenitori rinnovandosi pressoché in tutto e per tutto, a partire dalla veste grafica creata da Fabrizio Verrocchi. Il debutto è caratterizzato da due inediti, Il migliore dei mondi possibili e La solitudine del serpente, che si inseriscono nel solco del Dylan classico, tradizionale, quello comparso per la prima volta trentaquattro anni fa e che molti appassionati anelano ritrovare nelle tavole, due racconti innovativi e che senza dubbio non mancheranno di regalare emozioni e colpi di scena a tutti i lettori, firmati, rispettivamente, per quel che concerne i testi e le illustrazioni, da Gabriella Contu e Barbara Baraldi e dalla premiata ditta Montanari & Grassani. Le copertine sono invece opera dei Cestaro Bros. Se in un caso incontriamo un Dylan addirittura in prigione, preda del vagheggiamento dei bei tempi andati, nell’altro invece Bloch non può non coinvolgerlo in una paradossale indagine sulle tracce di un efferato omicida che appare inafferrabile. E… Splendido.

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“Dylan Dog 405”

dylan-dog-l-uccisore-95953.768x432di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 405, Sergio Bonelli Editore. Soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Giorgio Pontrelli, copertina, speciale e con effetto fluorescente, di Gigi Cavenago. Il titolo, L’uccisore, dice già tutto: una app per incontri amorosi sembra infatti essere il detonatore da cui, attraverso un comando subliminale, è scaturito un vero e proprio insensato massacro. Ma possibile che però, stando ai sospetti di Dylan Dog, dietro si celi un uomo dall’apparenza irreprensibile? E perché? Da non perdere.

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“Dylan Dog – Color Fest 33”

dylan dogdi Gabriele Ottaviani

Prima o poi, qualcosa farà saltare fuori gli scheletri dal tuo armadio…

Dylan Dog – Color Fest 33 – Delitti e castighi, Sergio Bonelli editore. L’indagatore dell’incubo è tornato, più affascinante che mai: una donna lo ingaggia perché teme per la salute del marito, ossessionato dalla misteriosa morte del fratello. Il problema è che dopo un po’ anche lui viene trovato morto, suicida, anche se le apparenze sono davvero singolari: e non è che l’inizio di una sequenza di decessi, tutti connessi al mondo dell’arte. Gigi Simeoni scrive, Davide Furnò disegna: da non perdere.

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“Anna per sempre”

Catturadi Gabriele Ottaviani

Anna per sempre – Dylan Dog 404, Sergio Bonelli editore. Soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Sergio Gerasi e Giorgio Pontrelli, copertina con effetto olografico di Gigi Cavenago. L’indagatore dell’incubo, con ogni evidenza, ha sin dal nome un rapporto complesso e articolato con tutto ciò che è onirico: e nei suoi sogni inesorabilmente da un po’ di tempo si palesala bellissima Anna Never, che è anche a teatro, protagonista di uno spettacolo a cui, appena lo scopre, Dylan Dog si precipita. Dando così il la a un domino di eventi rocamboleschi, travolgenti, avvincenti, irresistibili. E… Mozzafiato: come sempre, imperdibile, per tutti gli appassionati e non solo.

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“Dylan Dog 403”

lamadi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 403, Sergio Bonelli editore. La lama, la luna e l’orco: soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Nicola Mari e Sergio Gerasi, copertina, riflettente e magnifica, di Gigi Cavenago. Un regalo da non lasciarsi sfuggire quest’avventura appassionante, sia per chi è un fan della prima ora dell’eroe bonelliano sia per chi invece ha con lui una frequentazione episodica o sporadica: nel terzo albo riportante in copertina la “demoniaca” dicitura 666 di fianco al logo classico della testata, ad indicare la mini-saga reboot creata dal curatore della serie, il già nominato Roberto Recchioni, ci troviamo in un universo post-meteora, nel quale l’Indagatore dell’Incubo per antonomasia deve vedersela con i fantasmi e i demoni del passato, che, si sa, ha la pessima abitudine di non passare mai del tutto, né senza conseguenze, ma Bloch lo àncora viceversa al presente, perché il modus operandi che connota una serie di efferati crimini è di volta in volta talmente dissimile da costringerlo a chiedere il suo aiuto. E… Mozzafiato.

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“Dylan Dog Magazine 2020 – 6”

Catturadi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog Magazine 2020, Sergio Bonelli editore. È la giovinezza di Dylan il fulcro della breve storia in appendice, I due padri, scritta da Alberto Ostini e disegnato da Paolo Bacilieri, che impreziosisce il sesto volume della collana, il nuovo appuntamento con una sana e radicata abitudine per tutti gli appassionati e non solo, in generale per chiunque voglia concedersi un tuffo nella pregevole arte della narrazione e del fumetto, in una dimensione al tempo stesso catartica e anche, se non soprattutto, orrorifica, come la scia di dolore e morte che lascia dietro di sé, nella storia, Sweet Little Doll, firmata da Barbato e Camagni, un assassino seriale che uccide vittime all’apparenza prove di tratti in comune, e che si fa beffe delle forze dell’ordine lasciando una traccia ogni volta dietro di sé, una bambolina sul luogo del delitto. A indagare è chiamato Bloch, che ha appena perso la moglie e si ritrova dunque solo alle prese col difficile e giovane figlio Virgil, giovane come uno dei cadetti che compongono la squadra d’investigazione, un certo Dylan Dog… Da leggere.

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“Mercurio Loi”

mercurio-loi-libreria-fumetteria-primo-volume-bonelli-storiedi Gabriele Ottaviani

Tu non hai ucciso per odio ma per disperazione.

Mercurio Loi, Alessandro Bilotta, Matteo Mosca, Sergio Bonelli editore. Nel milleottocentoventisei Roma è il regno di Annibale Clemente Sermattei Della Genga, dal nome del comune nell’attuale provincia di Ancona in cui si trovano le grotte di Frasassi, ovvero papa Leone XII, cui una fortunata ma fallace leggenda metropolitana ha attribuito la decisione di vietare la vaccinazione antivaiolosa, e distintosi per la durezza con la quale affrontò la società segreta della carboneria e per il rigore con il quale avversò le società bibliche di stampo protestante e sovente finanziate dai massoni. Ma per strade e vicoli chi vi vive può incontrare anche un professore universitario, un tipo affascinante, geniale, brillante, un po’ strano, estroso, eccentrico, colto, con l’aria raffinata di un dandy (sembra anche un po’ il tenente Sheridan di Ubaldo Lay, cambiando quel che si deve) che ha spesso con sé un assistente, Ottone, che dà l’aria di essere molto prossimo proprio alla succitata carboneria. Il professore si chiama Mercurio Loi, e di notte, violando il coprifuoco imposto dal pontefice, indossa persino un mantello, e si diletta in indagini avvincenti, appassionante, enigmatiche. La nuova creazione di Alessandro Bilotta e Matteo Mosca si legge d’un fiato e fa immergere in un mondo dalle proporzioni escheriane, che intriga e conquista, stimola l’intelligenza e incanta. Per tutti gli appassionati di fumetti, di storia e non solo, vista la bellezza delle tavole e la solidità della dimensione narrativa, un’occasione da prendere al volo.

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“Zagor – Odissea americana”

9788869611711_0_0_1444_80di Gabriele Ottaviani

Raggiunto in pieno, precipita verso il basso, restando ormai senza vita al fianco del compagno che aveva invano tentato di salvare.

Zagor – Odissea americana, Nolitta – Ferri, Sergio Bonelli editore. È una delle avventure più celebri di uno degli eroi per antonomasia del mondo del fumetto così come lo conosciamo da generazioni, tanto da aver ispirato finanche un gioco da tavolo: Zagor e il suo inseparabile sodale e amico Cico si uniscono a una spedizione che, nata dalla fervida mente del ricco e visionario sognatore Homerus (nomen omen…) Bannington, con lo scopo di realizzare un nuovo epico viaggio da narrare in versi nelle terre inesplorate prossime al lago Cherokee, in realtà rischia sempre di più a ogni giro di lancetta d’orologio di capitolare nel baratro del pericolo senza scampo… Ritmo eccezionale, caratterizzazione perfetta, trama avvincente e tavole a colori di rara bellezza: per tutti gli appassionati – ma non solo – un vero e proprio regalo.

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“Cassidy”

download (1).jpegdi Gabriele Ottaviani

Perché li prenderò, ragazzo, li prenderò per te, vivi o morti. È una promessa!

Cassidy – Omnibus, volume 3, Pasquale Ruju, Sergio Bonelli editore. Disegni di Gianluigi Gregorini, Andrea Borgioli, Elisabetta Barletta, Fabio Valdambrini, Luigi Siniscalchi, Davide Furnò e Paolo Armitano. Una guerra privata, Sulla linea di tiro, Diva, Il ricatto, Pronto a morire, Nessun futuro: sono gli ultimi episodi di una serie di culto, raccolti insieme in un volume bellissimo, graficamente e non solo, curato sin nel più piccolo dettaglio. Pasquale Ruju, laureato in architettura, figlio dell’artista Antonio, attore, doppiatore, fumettista e romanziere (Un caso come gli altri, edizioni e/o, finalista dell’edizione del duemilasedici del premio Scerbanenco) ha dato vita nel duemiladieci con il primo di diciotto albi della serie regolare alla vicenda di Raymond Cassidy, un fuorilegge, un bandito poco più che quarantenne dal fisico assai prestante con un passato da militare, mai gratuitamente violento, un uomo deciso e risoluto che commette i suoi colpi indossando dempre lo stesso abito nero e con la fede nuziale al dito, un personaggio di grande riuscita e con un preciso codice d’onore a cui, a partire dal sedici di agosto del millenovecentosettantasette, durante la notte in cui sta passando a miglior vita Elvis Preley e lui stesso sta morendo dissanguato a bordo della sua Dodge Aspen 36o v8 coupé nera e sovralimentata a protossido di azoto, sulla mitica Route 66, al confine tra Arizona e California, viene concesso da un misterioso personaggio un anno e mezzo di tempo nel corso del quale dovrà sistemare i conti lasciati in sospeso… Da non perdere.

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“Ritorno all’impossibile” – “L’elmo di Scipio”

1478254392171-jpg-l_elmo_di_scipio___martin_mystere_le_nuove_avventure_a_colori_02_coverdi Gabriele Ottaviani

Ritorno all’impossibile inizia a Lugano, nella augusta magione di Harri De Leon, ricco che di più non si può ma preceduto da una fama ancor più ricca – di dettagli scabrosi – di persona diversamente onesta. È venuto in possesso di un disegno preparatorio di Leonardo, ed è per questo che il nostro protagonista, giovane e fascinoso statunitense che ha studiato in Italia, si ritrova a Firenze, ma se non ci fosse stato l’amico Max non se la sarebbe certo cavata così a buon mercato… L’elmo di Scipio invece si sviluppa fra la seconda e la prima capitale d’Italia, tra Ponte Vecchio, il museo del cinema nella Mole Antonelliana e quello egizio, senza contare l’abbazia di San Galgano nel Senese, sempre alla ricerca della verità… Due nuove straordinarie avventure a colori di Martin Mystère: semplicemente da non perdere. Testo tratto dai Mysteriani, disegni rispettivamente di Fabio Piacentini e Andrea Orlandi. Sergio Bonelli editore.

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