Libri

“Seme di strega”

41+7NCgyhSL._SY346_di Gabriele Ottaviani

Ma il dramma è veramente degno di fiducia?

Seme di strega, Margaret Atwood, Rizzoli. Traduzione di Laura Pignatti. Continua l’attualizzazione di Shakespeare per mano di grandi autori della contemporaneità: stavolta l’operazione, senza dubbio di grande valore, perché un classico non termina mai di dire quel che ha da dire, si declina attraverso una riuscitissima riscrittura della Tempesta. Felix è un regista. Teatrale. Di successo. I suoi allestimenti, sensuali, brillanti, ingegnosi, intelligenti, innovativi, provocanti, provocatori, affascinanti, sono un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati. Ma il passato è nulla in confronto a ciò che progetta, una sensazionale Tempesta shakespeariana che vuole produrre a tutti i costi. In primo luogo per elaborare il dolore del lutto più atroce. Quello per cui non esiste la parola. Se sei senza genitori sei orfano, se sei senza coniuge sei vedovo, se sei senza figli resti genitore, ma non lo sei. Non sei. Non sei più. E la sua adorata Miranda è morta. E oltretutto viene tradito dal suo socio, e quindi si ritrova solo, in balia della sua solitudine. Ma… Margaret Atwood è sensazionale, riesce a rendere distopico anche il Bardo: da non lasciarsi sfuggire per nessuna ragione al mondo.

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