Libri

“L’isola degli idealisti”

51uXuL1bjaL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il sole era tramontato, la luce del giorno era ancora viva ma rapidamente scemava. Il lago, il paesaggio tutto, erano di una greve malinconia che però non rattristava; come enormi animali vivi al bagno, i monti emergevano dall’acqua con i loro dorsi vellosi e potenti sullo sfondo di un cielo rossastro. Così, guardando e guardandosi, in quell’ora e in quel luogo, Beatrice scorse improvvisamente vicina una barca. E sulla barca un uomo di cui si distinguevano il berretto a visiera, i gambali e il rilucere di una sciabola che teneva tra le ginocchia. Il maresciallo. Forse l’avevano già veduta anch’essi, il maresciallo e il barcaiolo che remava di lena. Sentì, subito, ritornare quel senso d’ansia, d’oppressione, che da quando stava al Ginestrin non provava più. L’ansia dell’essere braccata, del fuggire, del trovarsi a ogni istante di fronte a un dramma. Intanto era già scivolata dietro un albero, poi, sempre nascondendosi, corse verso la villa. Sulla porta incontrò Celestino.

L’isola degli idealisti, Giorgio Scerbanenco, La nave di Teseo. Prefazione di Cecilia Scerbanenco. Antonio è anziano. Ironico. Un medico. Otorino. Carla è sua figlia. La più grande. Scrive, e il padre non le risparmia frecciatine. Ma in fondo anche questo è un modo di volersi bene. Celestino è il fratello minore di Carla. Ama la matematica, ma il padre voleva un figlio medico, così… Vittorio e Jole sono i cugini. Che non hanno il becco di un quattrino. Tutti insieme vivono in una villa su un’isola al centro di un lago insieme a due domestiche. Un giorno, però, in fuga dalla polizia, approdano presso la soglia della loro augusta magione due latitanti, e la quiete perfetta s’incrina come un fragilissimo vetro: che fare?… Perso e ritrovato, è un gioiello del maestro del noir che abbaglia per la sua incantevole bellezza. Da leggere assolutamente.

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Libri

“Le spie non devono amare”

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Lo guardai sconvolta. Cominciavo a capire.

Le spie non devono amare, Giorgio Scerbanenco, Garzanti. Si tratta in assoluto di uno dei più celebri e con pieno merito celebrati maestri del giallo che la storia letteraria italiana e non solo possa annoverare nella propria schiera di autori: torna in una nuova edizione l’avvincente e appassionante racconto, preconizzatore senza alcun dubbio, come del resto la prefazione dell’illustre critico Gianni Canova conferma e sottolinea in maniera efficacissima, di numerose modalità narrative ed espressive, nonché di diverse tematiche assai importanti, di Ornella Dallas, protagonista di questo romanzo in cui pare confidarsi dinnanzi a una telecamera, nell’altrove spersonalizzante e asettico di uno studio televisivo dove impudicamente si scava nell’altrui pudore, narrando la vicenda di una donna che ha amato chi non poteva né doveva amare. Nonostante tutto. Un uomo. Incontrato per caso a Berlino, tanto tempo prima. Una spia. E… Mozzafiato.

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