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“Cambieremo prima dell’alba”

di Gabriele Ottaviani

Aprii la porta con cautela, sapendo che stava succedendo qualcosa. E in effetti era così.

Cambieremo prima dell’alba, Clara Sánchez, Garzanti. Traduzione di Enrica Buretta. Sonia non ricorda nemmeno come sia finita a lavorare per quel prestigioso albergo: in realtà lei si è sempre sentita come in balia della corrente della sua vita, le pare di essersi imbattuta quasi per caso in tutto ciò che le è capitato, e un giorno, complice anche la straordinaria somiglianza con un’altra ragazza, entra a far parte di un universo di sfarzo in cui non aveva nemmeno mai lontanamente immaginato di poter accedere: ma cercare la felicità nella vita di qualcun altro è davvero una buona idea? Il grande ritorno di una narratrice formidabile conduce il lettore con mano sicura in una storia vibrante, appassionata e appassionante, ricchissima di chiavi di lettura e livelli di interpretazione: imprescindibile.

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“La felicità è un tè con te”

81tgE1s0wuL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Una cosa è calare l’asticella, un’altra è calarsi le braghe.

La felicità è un tè con te, Mamen Sánchez, Sperling & Kupfer, traduzione di Paola Olivieri. Atticus, nome che non può non fissarsi nella mente di chi ama la letteratura con la rassicurante e gentile forza di un riflesso pavloviano, è il giovane rampollo di una delle più prestigiose dinastie dell’industria editoriale britannica: e si è dato alla macchia. Inviato dal padre in Spagna con la sola compagnia di una quantità abnorme di tè Earl Grey e del suo bollitore, ricordando un po’, cambiando quel che dev’essere cambiato, gli italiani con gli spaghetti in valigia, e con lo scopo di porre un freno all’emorragia di perdite che sta provocando al loro bilancio una rivista, scompare d’improvviso nel nulla. Le ultime ad averlo visto sono proprio le ragazze della redazione, e… Dolce, delicato, lieve ma per niente superficiale, grazioso ed elegante: una lettura garbata e piacevole.

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“L’estate dell’innocenza”

91c-6QS+GeL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il suo mondo era in frantumi.

L’estate dell’innocenza, Clara Sánchez, Garzanti, traduzione di Enrica Budetta. Una delle più prestigiose e fortunate voci narrative degli ultimi anni torna sulla scena con un’opera solida, intensa, avvolgente, convincente, coinvolgente, compiuta, ben caratterizzata sotto ogni punto di vista: è l’infanzia il tempo in cui si avvampa per il fuoco del desiderio di essere grandi, adulti, indipendenti, emancipati, tenuti in considerazione dal prossimo, autorizzati a decidere per sé medesimi. Ma non è così, invece: quando si è piccoli, di norma, a meno di non essere soli al mondo o affidati a dei completi irresponsabili, sono gli altri a decidere per noi. Cercando di fare in modo che conserviamo intatta la purezza, l’innocenza, il più a lungo possibile, perché la disillusione non ci faccia suoi troppo presto. Ma… Da leggere.

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“L’amante silenzioso”

51-Gw1m44OL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Con chi avrebbe parlato di quell’ultima spoliazione della sua persona?

L’amante silenzioso, Clara Sánchez, Garzanti. Traduzione di Enrica Budetta. Isabel è una giovane fotografa. È bella, bellissima. Come la natura del luogo nel quale in quel momento si trova. È ospite alla festa di un’ambasciata spagnola in Africa. Tutti pensano che sia lì per lavoro. In realtà non è proprio così. Certo, ha uno scopo, un obiettivo, una missione da compiere. Ma non è quella di immortalare piante lussureggianti. Bensì quella di trovare una persona. E assicurarsi che stia bene. Perché già una volta nella sua vita ha dovuto affrontare un manipolatore che si era impossessato dell’anima e della volontà di qualcuno che le stava assai a cuore. E le conseguenze sono state tragiche. Così, in questa occasione, è più preparata. Ma non a ciò che scoprirà… Clara Sánchez è una vera e propria maestra nel coinvolgere il lettore in storie articolate e dall’intreccio solido e mai banale: questo romanzo è una conferma del suo talento.

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“La forza imprevedibile delle parole”

51kavVMdb7L._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Niente gli avrebbe impedito di essere travolgente.

La forza imprevedibile delle parole, Clara Sánchez, Garzanti. Traduzione di Enrica Budetta. Quando una casa in cui d’abitudine risuonano molte voci è improvvisamente vuota quel silenzio sembra essere ancora più evidente e accentuato di quanto non sia già per sua natura. Come se fosse molteplice, elevato a potenza, come se la sua presenza si manifestasse in maniera ancora più ricca e marcata proprio per antitesi, per l’assenza del suo contrario. Natalia si ritrova sola e in attesa, e in quel tempo sospeso, in quel luogo così familiare che d’un tratto si tinge di estraneità, sfumando i contorni, si sorprende a riflettere. Su di sé. Su quello che pensava di essere e che invece non è, né è stata in grado di essere. Accettare un banale invito potrebbe essere dunque la soluzione per aprire una parentesi in una quotidianità monotona e asfittica: l’incontro che ne scaturisce, però, la catapulta nel bel mezzo di un impensabile mistero, dalle conseguenze pericolose… Clara Sánchez torna a declinare nuovamente la dicotomia tra apparenza e sostanza, coinvolgendo sin da subito il lettore grazie a una prosa curata e intensa. Da non perdere.

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“Lo stupore di una notte di luce”

copia-di-9788811672333di Gabriele Ottaviani

Janín è scomparso.

Lo stupore di una notte di luce, Clara Sánchez, traduzione di Enrica Budetta, Garzanti. È in classifica da anni. Con pieno merito. La sua è stata una vera e propria rivelazione, benché non fosse all’esordio. È sufficiente il titolo: Il profumo delle foglie di limone. Storia potentissima e scritta in stato di grazia di Sandra, trentenne confusa che si reca in Costa Blanca per una vacanza, e di Julián, ottantenne che vive in Argentina e che vuole vendicarsi dei suoi maledetti persecutori di Mauthausen ancora in vita. Lo abbiamo letto, o perlomeno sentito nominare, tutti o quasi. Bene. Lo stupore di una notte di luce è il seguito, attesissimo. E si sa, più lunga è l’attesa, più dolce è l’incontro. Sandra ora ha un figlio. Che viene rapito. Perché il male non si arrende. E Julián, ancora una volta, deve salvare la giustizia. Perché il silenzio è connivenza, perché l’inazione è una colpa. Come un’onda che s’infrange sugli scogli, ottimo.

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