Libri

“La battaglia dei Campi Catalaunici”

download (4).jpgdi Gabriele Ottaviani

Ezio, ritornato al Campo, aveva subito ripreso a studiare le sue carte…

Dal punto di vista strategico il successo arrise nel complesso ai Romani, guidati dall’ultimo grande generale del marcescente impero d’occidente, ormai prossimo al dissolvimento, contro le armate schierate da Attila, flagello di Dio e capo degli Unni, ma in realtà si risolse per quel che concerne l’aspetto più meramente pratico e tattico con poco più di un nulla di fatto, ebbe luogo il venti di giugno del quattrocentocinquantuno dopo Cristo in una pianura di quella Gallia che non era certo più quella dell’epoca di Cesare, presso l’attuale Châlons-en-Champagne, nel dipartimento della Marna nella regione cosiddetta Grand Est, a meno di novanta chilometri da Troyes, ha un nome evocativo ed è ricordata in più testi, fra i quali anche questo interessante, coinvolgente e ben confezionato romanzo storico di Giuseppe Sabbatini per Etabeta: è La battaglia dei Campi Catalaunici. Da leggere.

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Libri

“Focaracci della Venuta”

download (3).jpgdi Gabriele Ottaviani

Il ricorso al fuoco per far festa ed esprimere gioia appare connanturale alla sensazione di benessere che utilizzandolo (sempre in maniera controllata e sicura), si prova per il calore  e la luce che l’accensione di per sé procura.

Avvocato, accademico dei Catenati di Macerata (antico sodalizio culturale nato nel millecinquecentosettantaquattro di cui hanno fatto parte Crescimbeni, Tasso, Mamiani, Tommaseo, Rosmini, D’Azeglio, Maria Montessori, Cardarelli e molti altri), ha svolto la sua intera vita professionale, punteggiata anche da una breve esperienza bancaria e da una ancor più fugace nell’aeronautica, che però non ha mai smesso di esercitare su di lui – e del resto come potrebbe essere altrimenti – un formidabile e irresistibile fascino, e ora può dedicarsi con maggiore continuità alla disciplina della scrittura: Giuseppe Sabbatini indaga in questo agile e completo testo, narrando con dovizia di particolari la storia e riproducendo col corredo di belle immagini anche componimenti pure in vernacolo di autori come Sopranzetti, Mariotti e Mazzagalli, una tradizione della sua terra che conosce e pratica personalmente (tenendo, a partire dall’anno della morte della mamma amatissima, il millenovecentoottantacinque, anche un verbale concernente la rituale e periodica accensione) benché in questi ultimi anni sia diventata leggermente diversa e più desueta, che affonda le sue radici nella leggendaria e santa traslazione per ministero angelico della casa natia nazaretana della Vergine Maria, avvenuta il dieci di dicembre del milleduecentonovantaquattro, a Loreto: i Focaracci della Venuta. Da leggere.

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Libri

“Ieri ero nessuno”

download.jpegdi Gabriele Ottaviani

Fu quello davvero il momento

in cui finalmente capii.

Ieri ero nessuno, Giuseppe Sabbatini, EBS Print. Come già sanno i suoi lettori, Giuseppe Sabbatini fa della letteratura l’espressione più immediata del sé, del desiderio di comunicare, di mettersi in relazione con gli altri, col mondo che lo circonda, che gli pone e a cui lui stesso pone delle domande. Per cercare di capire, di andare al di là di quello che sembra, per lasciare spazio all’immaginazione, alla speranza, al futuro: la sua cifra è riconoscibilissima, e in questo che si configura come un nuovo volume della sua personale Recherche, del suo zibaldone delicatamente e vivacemente illustrato, tra aneddoti, simboli, metafore, epifanie, ricordi e promesse, racconta la vita nella sua molteplicità.

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