Libri

“Calcio e cultura dello stupro”

71NffBNb9QL._AC_UL320_di Gabriele Ottaviani

Nel paragrafo successivo vengono riportati altri dettagli riguardo alle frequentazioni fra T. O. e X. Viene specificato che lei viveva nella stessa strada della madre di lui. Che T.O. aveva incrociato sovente X presso un bar di solita frequentazione (lo Zu Bar) e che in almeno tre occasioni lei si fosse trovata in stato di alterazione alcolica. In quelle circostanze lei gli aveva detto che se l’avesse portata a casa di lui “si sarebbero divertiti”. Questa testimonianza viene acquisita e i suoi rilievi affidati a un investigatore privato cui viene dato incarico di reinterrogare T.O. unitamente ad altri testimoni. Nel quadro di tale attività T.O. viene interrogato una seconda volta il 13 settembre 2012. In questa occasione va più nello specifico su alcuni dettagli. Afferma che, al tempo in cui i fatti erano accaduti, conosceva Ched Evans da circa 8 anni e X da circa 13 anni. Torna sulle prime tre occasioni in cui X ha passato la notte in casa sua e ribadisce che in quelle circostanze non vi furono rapporti sessuali nonostante fossero stati consumati dei preliminari. Ribadisce che, in tutte e tre le occasioni, l’indomani X non ricordasse nulla della notte precedente. Il testimone aggiunge di aver trovato sempre stramba questa mancanza di memoria di X, poiché nelle sere precedenti non gli era parso fosse così ubriaca. Quindi, come riporta il paragrafo 24, si passa alla descrizione della quarta e ultima notte trascorsa insieme. Una circostanza che, come afferma il dichiarante, avviene circa due settimane dopo i fatti accaduti la notte fra il 29 e il 30 maggio 2011, dei quali egli non era al corrente. Si incrociano nel solito Zu Bar all’orario di chiusura. Lei appare “ubriaca ma in grado di reggersi e parlare”. Viene riferito che sia lei a compiere l’approccio usando la frase già incontrata (“If you take me home, I’ll show you a good time”). Prendono un taxi e durante il tragitto si abbandonano ai preliminari. Una volta in casa vanno al piano di sopra, nella camera da letto di lui. E giunti a questa fase del racconto è necessario riportare testualmente una sequenza: Mentre facevano sesso, X urlava “scopami, scopami più forte”. X gli ha chiesto di cambiare posizione e lo ha invitato a penetrarla da dietro. Si è messa a quattro zampe per facilitarlo. In quella posizione ha continuato a urlare: “Scopami, scopami più forte”. Hanno cambiato posizione un’altra volta e X ha continuato a urlare le stesse parole.

Calcio e cultura dello stupro – Il caso Ched Evans, Pippo Russo, Meltemi. Prefazione di Francesco Sidoti. Sessista, maschilista, violenta, rabbiosa, invidiosa, oscurantista: è sempre più sovente così, dannazione, sovente, la nostra società. E il calcio, fenomeno di massa che catalizza l’attenzione di tanti appassionati e attira denari come il ferro una calamita, ne è uno specchio, in cui si riflettono, nel bene e troppo di frequente nel male tutti gli aspetti: Pippo Russo, prendendo le mosse da una bruttissima storia troppo poco nota, allarga poi il discorso realizzando un’esegesi ad ampio spettro, interessante e potente, che induce alla riflessione da molteplici punti di vista. Da non perdere per nessuna ragione.

Standard
Libri

“ID_Leonardo”

Id_Leonardodi Gabriele Ottaviani

Macchine volanti, eh? E magari vuoi arrivare sulla Luna…

ID_Leonardo, Pierfranco Bruni, Mauro Cotone, Francesco Maria Caligiuri, Manuela Giacchetta, Antonella Perrotta, Cataldo Russo, Luigi Salerno e Mauro Santomauro, Ferrari. È forse per antonomasia IL genio, e nella ricorrenza del cinquecentennale della sua scomparsa (solo però dal mondo caduco dei vivi, perché si è guadagnato con le sue invenzioni e con le sue opere d’ingegno finissimo e multiforme l’immortalità, assurgendo a modello, punto di riferimento, mito, leggenda, pietra di paragone, stella polare irraggiungibile, ma che non si può fare a meno di osservare e anelare) Ferrari, casa editrice sempre attenta alla pluralità di voci e alla costruzione di percorsi alternativi che esplorino le potenzialità della parola e dell’arte, dà alle stampe, e si auspica che si tratti davvero solo del primo volume di una lunga serie, un libro in cui autrici e autori declinano, ognuno in base alla propria sensibilità, le caleidoscopiche suggestioni che una figura così capitale come quella di Leonardo, attuale e necessaria più che mai nei nostri tempi distratti e vacui, in cui sembra che essere colti, competenti e preparati sia divenuta una colpa vergognosa, vellica. Da non perdere.

Standard
Libri

“L’Italia è un sentiero”

71S4gdOjwZL._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La strada si inoltrava nelle terre sannite…

L’Italia è un sentiero – Storie di cammini e camminatori, Natalino Russo, Laterza. C’è chi sostiene che un vero viaggio si possa percorrere solo a piedi, perché così il contatto col mondo circostante è diretto. E l’Italia è fatta per le passeggiate, in effetti, del resto: il cammino ha un valore storico, sociale, culturale, finanche economico, simbolico, allegorico, politico, religioso, morale. Natalino Russo, con cura e bello stile, guida con mano sicura il lettore alla scoperta del nostro territorio e della nostra storia: da leggere.

Standard
Libri

“Ancora una volta”

4136TNvKoyL._SX315_BO1,204,203,200_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Credo di essere

pigro,

come una

notte ubriaca

dopo la festa.

Ancora una volta, Cosimo Russo, Manni. Ha lavorato nell’azienda di famiglia, è stato dottore in economia e commercio, è poeta, e la sua voce squilla ancora, non è in un sacello, è nei mille venti che soffiano, nello scintillio dei diamanti sulla neve, nelle correnti del mare della sua Leuca, dove Adriatico e Ionio si baciano, amano, diluiscono, fondono, è nel sole che carezza le messi, è nella pioggia lieve d’autunno, è nel fremito delle ali degli uccelli, è nel bagliore d’una stella nella notte, è, soprattutto, nei suoi versi Cosimo Russo, e questa nuova raccolta – certo non l’ultima, tanti fogli ancora restano come sua preziosa eredità da condividere, grazie in primo luogo al sensibile e attento editore e specialmente all’incessante e commovente dedizione della sua amatissima e innamoratissima mamma – di componimenti fatta di decine di gemme incastonate assieme, intrisa di passioni, variopinta come un arazzo, gaia e pure malinconica, restituisce un talento cristallino. Da non perdere: fa bene all’anima.

Standard
Libri

“Soldi e pallone”

motus-meltemi-russo-soldi-pallone-1di Gabriele Ottaviani

Il peso esorbitante esercitato dai direttori sportivi nel calcio di oggi è l’ennesimo segnale di quanto la trasformazione dei club calcistici sia andata nella direzione di una loro perdita di peso nel governo delle loro stesse attività. La progressiva perdita di controllo sui propri calciatori ne è una misura eloquente, tanto più che nel frattempo le formule per il trasferimento dei calciatori stessi hanno spinto nella direzione del loro inquadramento come asset frazionabili. La diffusione di formule come il prestito, la comproprietà e la recompra testimonia di quanto in avanti ci si sia spinti lungo questa direzione. Ma la forma di frazionamento dell’asset che più delle altre segna la perdita di controllo da parte delle società calcistiche è quella che vede coinvolti gli investitori esterni. Questi ultimi investono sui diritti economici dei calciatori, e ciò comporta che da quel momento in poi il club si trovi a subire un’ulteriore pressione riguardo alle proprie politiche di gestione del patrimonio di calciatori.

Soldi e pallone – Come è cambiato il calciomercato, Pippo Russo, Meltemi. Il calcio è uno sport bellissimo. Attorno al quale girano troppi soldi. Che come il fumo tossico di un milione di ciminiere ne hanno avvelenato l’aria, rendendola irrespirabile. Un tempo erano più che altro gli scandali relativi alla terribile e pericolosa frode del doping, dalle conseguenze devastanti sulla salute, a fare scalpore, oltre a qualche storia di letto più picaresca e colorita, finanche per certi versi leggendaria: ora, ma in realtà sin da tempi non proprio recentissimi, sono gli aspetti finanziari, tangenti, prebende, regalie, plusvalenze, fondi distratti e riciclati, spesso in contiguità con ambienti malati della politica o della criminalità, che come certi amori, ma in misura decisamente meno poetica di quanto esposto in una celeberrima canzone, fanno dei giri immensi e poi ritornano, di solito nelle tasche di chi ne ha già parecchi, a farla da padrone. E tutto questo fetido giro di pecunia in realtà dunque ha depauperato degli aspetti più belli ogni cosa, ogni sogno di bimbo appassionato dei colori del cuore: Pippo Russo fa un’esegesi ottima e abbondante.

Standard
Libri

“L’acquaiola”

41Puu+rj6-L._SX324_BO1,204,203,200_ (1).jpgdi Gabriele Ottaviani

L’avvento del nuovo secolo ha generato un trascinante impeto d’ottimismo…

L’acquaiola, Carla Maria Russo, Piemme. Oggi nel nostro paese di norma siamo abituati, salvo disservizi e calamità varie, ad aprire il rubinetto e avere in casa tutta l’acqua che vogliamo: un tempo, nemmeno troppo lontano, non è però stato affatto così. Andare a prendere l’acqua alla fonte più volte al giorno era un impegno gravoso, ma per Maria, che quindicenne manteneva sé e il padre facendo la bracciante in un paesucolo appenninico, diventare acquaiola presso il signorotto del paese in verità è stato un evento da festeggiare, perché la qualità della sua vita in quel modo sarebbe migliorata. Oltretutto in quella casa conosce Luigi, il quintogenito, che sin da subito mostra di avere una natura particolare, scabra come quella della terra in cui vivono, popolata da una varia umanità. Intenso e potente, da leggere.

Standard
Libri

“Le nemiche”

51DmKr9bUxLdi Gabriele Ottaviani

Ah, sentite! Noi, saremmo rozzi! Noi che siamo figli e nipoti di re! Non lei, che ha per madre una tenutaria di bordello.

Le nemiche, Carla Maria Russo, Piemme. Tutti vogliamo amare. Tutti vogliamo essere amati. Per alcuni però questo rimane un sogno irrealizzabile. E quando succede la condanna senza appello all’infelicità è terribile, dolorosa e inevitabile. E l’amore, violato, respinto, rubato può essere anche alla base di una feroce vendetta. Sono due donne senza eguali quelle che si contendono la scena in questo bel romanzo storico che non manca di fornire al lettore un’efficace ricostruzione del tempo e ritratti intensi, ben caratterizzati, vividissimi. Siamo in pieno rinascimento, e davvero il fine pare giustificare ogni mezzo: Isabella d’Este è brillante, intelligente, colta, abile, scaltra. Non si ferma davanti a nulla. E non si lascia certo intimidire dalla donna che il padre ha scelto per l’erede al trono, una che, a dir poco, disprezza: una creatura dal fascino perverso, ma, come la sua acerrima rivale, determinatissima a ottenere quel che vuole, senza esclusione di colpi, costi quel che costi. Lucrezia Borgia… Da leggere.

Standard
Libri

“Per poco tempo”

41ED94ms-UL._SX314_BO1,204,203,200_di Gabriele Ottaviani

Le mie vittorie con te caro nonno erano nella sconfitta

perdendo infatti vincevo i tuoi sorrisi

aggiungevo anni alla tua vecchiaia

così oggi che è il tuo compleanno

per riportarti in vita fisso la mia resa: spunto con le forbici i tuoi i miei capelli radi.

Per poco tempo – Poesie scelte, Cosimo Russo, Manni. La sua vita sulla terra è stata tragicamente breve, la sua voce, però, ci resta: sono poesie intime, liriche, che si rifanno alla grande tradizione italiana, soprattutto novecentesca, ma al tempo stesso possiedono elementi di novità, di sincera partecipazione emotiva, di unicità. Sono scrigni appena socchiusi, testimonianze che si affacciano ai sentimenti con pudore, rivolgendosi a ciò che c’è di più prezioso con sacro rispetto, timore, tenerezza, cura, riflettendo sull’innocenza della bellezza dell’esistere. Da leggere.

Standard