Libri

“The Backgammon Player”

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Voglio studiare filosofia, diventare un giocatore internazionale. Partecipare ai tornei, fondare una scuola di pensiero legata al Backgammon. Voglio una vita lunga e felice.

The Backgammon Player, Lorenzo Rusconi, Augh! Edizioni. Il backgammon, le cui origini si fanno risalire addirittura a quasi sei millenni fa, al tempo dei sumeri, nella mezzaluna fertile, è un gioco – ritenuto dunque il più antico dell’umanità, oltre che evidentemente allegoria dell’esistenza, con tutte le sue sfaccettature e i rovesci della sorte che la contraddistinguono, filo sottile dipanato e tessuto dalle tre Moire del mito – da tavolo per due giocatori, ognuno dei quali ha a disposizione quindici pedine che sposta sul tabellone lungo ventiquattro triangoli, detti anche punti, in base al punteggio scaturito dal lancio di due dadi, con l’obiettivo sia di portare fuori il prima possibile dallo schema di gioco tutte le proprie pedine che di ostacolare l’avversario. Rusconi è esperto di questa disciplina, ma anche, con ogni evidenza, dell’arte della parola, perché dà alle stampe un romanzo raffinato e intenso, che si apre in una stanza bianca che non ha pareti, né soffitto, né pavimento, né punti di riferimento: è lì che al cospetto di Cloto, Lachesi e Atropo arriva No. Questo è il nome provvisorio attribuito all’anima che raggiunge le Parche, e che… Da non perdere per nessuna ragione.

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Libri

“La rabbia degli angeli”

71yVLZoNsjL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Che uomo è colui che non riconosce il proprio figlio?

La rabbia degli angeli, Sidney Sheldon, Rusconi, traduzione di Daniela Di Falco. Jennifer è giovane. È bella. È laureata in giurisprudenza. Esercita la professione di avvocato. È determinata. Vuole farsi strada. Vuole avere il successo. Se non hai successo, d’altronde, nella Grande Mela conti meno del picciolo. Ma non appena ha inizio la sua carriera viene coinvolta nel complotto di uno dei più temuti capi della mafia locale, e… Coinvolgente, convincente, travolgente.

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Libri

“Dove va la Germania?”

download (4)di Gabriele Ottaviani

Oggi la democrazia illiberale è un’industria in crescita…

Dove va la Germania? – La sfida della nuova destra populista, Gian Enrico Rusconi, Il Mulino. È la locomotiva d’Europa, specie da quando è stata riunificata, anche se la cosiddetta Ostalgie (nostalgia dell’est, del tempo del violento muro di cui ancora oggi nella bellissima Berlino restano tracce e solchi) non manca di fare proseliti, è la terra la cui lingua ha coniato un termine che è emblematico della relazione che la nazione ha col proprio drammatico passato, significando “vergogna per colpa d’altri”, è un paese di novanta milioni d’abitanti (ma non amano i censimenti, specie dopo quello che hanno passato sotto la Stasi in tempi più recenti e prima ancora in epoca hitleriana) con una grandissima comunità turca, un’economia florida, stipendi alti, tutele per i lavoratori, una salda guida democristiana (ma Angela Merkel, epigona, erede, allieva – che ha superato il maestro – del nume tutelare Helmut Kohl, non si ricandiderà per l’ennesimo mandato) ma pure una sempre più massiccia e per taluni assai preoccupante presenza di formazioni politiche, non prive di punti di contatto con altre compagini continentali, che al sunnominato passato fanno riferimento e che per certi versi hanno messo in difficoltà lo stabile – o presunto tale – sistema politico tedesco: Rusconi, esperto di scienza politica, traccia un ritratto agile e interessante. Per conoscere e capire.

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Libri

“Quella mattina di luglio”

51jOYbEo0cL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il ’43 doveva di necessità essere un anno orribile…

Quella mattina di luglio – La calda estate del commissario Prati, Corrado Augias, Rusconi. Colto scrittore e giornalista dalla penna finissima, intellettuale nel senso più alto del termine, Corrado Augias ambienta in una data ben precisa della storia l’inizio della vicenda di Flaminio Prati, che è commissario di polizia presso il quartiere romano di San Lorenzo, che prende il nome dalla basilica, fuori dalle mura del centro storico, in prossimità del cimitero monumentale del Verano: è il diciannove di luglio del millenovecentoquarantatré, e Prati viene a conoscenza di un delitto. Comincia subito a indagare per capire chi ne sia il responsabile, ma proprio quel giorno la sua città e il suo quartiere vengono bombardati. Tutto crolla. La morte è ovunque, il regime sta collassando. Dappertutto, in particolare, ci sono assassini: e allora Prati, uomo di legge e d’azione, con principi e valori, mette tutto in discussione, si chiede il senso di tutto ciò… Per chi non l’avesse ancora fatto, da leggere.

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