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“Neanche l’inferno risponde”

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Quel portico a picco sul mare gli aveva sempre dato l’idea di un chiostro…

Neanche l’inferno risponde, Giorgio Ronco, Giovane Holden. Non si può scegliere dove nascere. Né da chi. Non siamo che dadi lanciati dal caso sul tavolo verde di un mondo che verde lo è sempre di meno. E che viceversa è sempre più rabbioso, infido, violento, insicuro, invidioso, volgare, pronto a giudicare: dalla parabola della trave e della pagliuzza non abbiamo imparato nulla, nemmeno la sintassi. Il nostro è un pianeta fatto di donne e uomini che cercano rifugio e sperano di trovare pace e felicità, un globo, o, forse, meglio, uno gnommero di interrogativi cui sovente la politica non sa, non può, non vuole rispondere. Pertanto ha gioco facile un’organizzazione segreta – nome in codice Orca blu – che cavalca la rabbia sociale e, impossessatasi di un’imbarcazione da guerra, addestra un equipaggio al solo fine di affondare i barconi dei migranti in rotta verso l’Italia. Ma… Deflagrante, sconcertante, tragicamente attuale, secondo classificato nell’edizione di quest’anno del premio letterario Pegasus Golden Selection: da non perdere.

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“Il connettivista”

il-connettivista_00di Gabriele Ottaviani

Cosa c’è di più rilassante che preparare la cipolla con le acciughe…

Il connettivista, Claudio Ronco, Angelo Colla Editore. Inserita nella prestigiosa longlist di quest’anno di una delle più importanti rassegne letterarie italiane, il Premio Comisso, giunto alla trentanovesima edizione, la prova letteraria di Claudio Ronco, classe millenovecentocinquantuno, nativo di Noventa Vicentina, nominato sei anni fa dalla Johns Hopkins University – primo ateneo statunitense nell’ambito peculiare della ricerca, fondato nel milleottocentosettantasei, divenuto globalmente assai noto anche a un più ampio bacino d’utenti in quest’infausta epoca di Covid, nonché sede di ben nove divisioni accademiche – ricercatore numero uno al mondo nel settore delle malattie renali, e inoltre direttore del Dipartimento di Nefrologia dell’Ospedale San Bartolo di Vicenza, professore di Nefrologia all’Università di Padova, ma docente anche a New York, in Virginia e a Shanghai, autore di più di mille pubblicazioni e fondatore dell’Istituto Internazionale di Ricerca Renale a Vicenza (IRRIV), è un viaggio nel mondo della scienza e un racconto in prima persona. Le competenze mediche sono assolutamente fondamentali, difatti, com’è ovvio che sia, ma servono anche altre abilità, umane e umanistiche: la figura in cui ogni peculiarità si riunisce è quella del connettivista, che abbina al progresso la sostenibilità, alla pratica l’etica. Le sofferenze del malato non sono certamente solo fisiche, e Ronco racconta qui il suo approccio, ma anche la sua vita, spronando il lettore a non abbattersi, a non trascurare le proprie passioni, a non perdersi d’animo, a non pensare solo agli aspetti materiali: intenso, appassionante, emozionante.

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“Nuvole barocche”

51T5C5d-qAL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Anch’io ero a disagio quando ho fatto coming out.

Il secondo album discografico antologico di Fabrizio De André dà il titolo alla prima avvincente, intrigante, convincente, coinvolgente, appassionante, credibile, intensa, potente, riuscita opera scritta a quattro mani da due autori esperti che condividono anche un progetto di vita insieme, Antonio Paolacci e Paola Ronco, che per Piemme inaugurano la serie di Paolo Nigra, gran bel personaggio di vicequestore aggiunto nella splendida cornice della fascinosa Genova, quarantenne dichiaratamente gay con un compagno, Rocco, che invece vuole tenere nascosta la loro relazione e che è dunque il bersaglio degli sfoghi di cui Paolo necessita quando la frustrazione si fa più forte, dall’aspetto sovente imperscrutabile che un sabato mattina, dopo una notte di tempesta, scende dalla sua Guzzi e lungo la passeggiata del Porto Antico raggiunge i colleghi che stanno facendo i rilievi in prossimità di un corpo su cui l’aggressore ha infierito: è un ragazzo riverso a terra, col volto tumefatto, indossa un cappotto rosa shocking che ha fatto sì che tutti notassero la sua presenza alla festa a sostegno delle unioni civili della sera precedente, è ridotto come un cumulo di stracci, è stato trovato per caso da un uomo in tenuta da jogging all’alba, mentre sembrava giungere finalmente la quiete, almeno meteorologicamente parlando, è Andrea Pittaluga, uno studente universitario della Genova bene, nipote di un architetto di chiara fama… Da non perdere: Nuvole barocche.

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