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“Ripley Bogle”

ripley_bogle.jpgdi Gabriele Ottaviani

L’uomo insiste, inquisitorio. Duro e sicuro nella sua protesta, la arringa senza pietà. Lei lotta per rimanere senza lacrime, imperturbata. Guarda intorno i passanti, anche me, straziata. Si vergogna. I suoi borbottii lamentosi aumentano di volume. «Avevi promesso! Mi avevi dato la tua parola». Le lacrime cominciano a caderle dagli occhi, gocce di sale silente. Perché non gli risponde? Smerda il bastardo. Dagli un calcio nelle palle. Non si fa così. Non in pubblico almeno. Mi intrometterei se potessi. Farei la parte del cavaliere eroico per lei. Gli darei una ripassata. Non fossi un barbone. Non posso, visto come stanno le cose. «E allora?», domanda lui, nel suo vestito fico traspirante indignazione. Sembra abbia la ragione dalla sua parte, quest’uomo. Ne sembra proprio sicuro. Non mi piace. Non mi piacciono le guance ben rasate e la camicia inamidata, i soldi esibiti e le complicazioni sentimentali. Invece a lei piace, si vede. Lo dicono le sue lacrimone e lo sostiene il suo silenzio. «E allora?», ripete lui. Lei accenna un gesto, una smorfia inetta di scontento e compromesso. Un gruppo di giovinastri in coda per il telefono inizia a denigrarlo apertamente. L’uomo si ritrae. Su, penso, non fartelo scappare. Te l’hanno servita su un piatto d’argento. Sorridi.

Ripley Bogle, Robert McLiam Wilson, Fazi. Traduzione di Enrico Palandri. Eureka Street è un capolavoro assoluto celebrato dappertutto e che ha fatto impazzire di giubilo con pieno merito un enorme numero di lettori ovunque, e che solo in Italia ha conquistato migliaia e migliaia di persone. Era da anni che si aspettava una nuova opera di questo formidabile autore, di cui ora viene pubblicato il romanzo d’esordio, prova, in realtà, di una maturità già straordinaria. Ha i capelli scuri, l’incarnato chiaro, è alto un metro e ottanta e ha gli occhi verdi, ha ventidue anni, è nato in un ghetto a Belfast, è rissoso, beve, è figlio di un alcolista gallese e di una meretrice irlandese, ha un’intelligenza geniale che lo fa accedere al Trinity ma ha la vocazione della strada, è un cialtrone che crede nell’amore, quello impossibile. È un eroe che non si può non amare, e il romanzo è magistrale.

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