Libri

“Del paesaggio e altri scritti”

61M3JiMuYgL._AC_UY218_di Gabriele Ottaviani

Quel giorno, già al mattino non esiste più davanti a lui la Grand-Place che gli è nota: è come se essa avesse improvvisamente trovato un nuovo mezzo per provare la propria grandezza. La riempiono baracche da fiera e libera è soltanto una cornice larga quanto una via: la piazza stessa raffigura una rete di vie, di piazzette, di svolte, una città vera e propria, simile a quelle cittadine di legno improvvisate con cui i duchi di Borgogna facevano stupire principi stranieri. Questa città rimane chiusa, o meglio si chiude in sé, mentre le campane le si abbattono sopra come un nubifragio; ma se si forma un intervallo di silenzio, si odono le bandiere nelle strade, quasi uomini in ferraiolo che procedano controvento. E tuttavia non si vede camminare quasi nessuno, solo poche persone ferme qua e là, nere, immote. Tutto questo muta appena durante ore e ore, in un lento crescendo, con il suono delle campane che continuo riprende fino a raggiungere un’attesa quasi inquieta, placata soltanto dall’andirivieni degli stranieri. Verso le due questi stranieri, mescolati ai cittadini, hanno formato lungo la piazza principale e intorno all’angolo del Chiosco Spagnolo delle file, dei corridoi, una forma negativa in cui, spingendo davanti a sé il gran sole, si riversa a un tratto quello strano corteo che la tradizione della città ha trasmesso quasi senza interruzione di anno in anno, da secoli, da sempre. L’uso antico che, in un giorno determinato, dei penitenti assumano su di sé e portino visibilmente una penitenza corrisponde troppo al bisogno provato da questo popolo di dare un contrappeso ai suoi evidenti divertimenti, per potersi dissolvere e perdere…

Del paesaggio e altri scritti, Rainer Maria Rilke, Adelphi. A cura di Giorgio Zampa, uno dei massimi interpreti del pensiero e della sensibilità di Rilke, di cui ha tradotto e raccolto una gran messe di testi, fra cui quelli offerti in questo volume, scritti vari e variopinti, memorie e lettere, come per esempio quelle a un Balthus giovanissimo, visioni, confessioni, impressioni di viaggio e altri componimenti, che, con una lingua alta eppure immediata, trasmettono nitidamente la necessità dello stupore, l’aspirazione all’assoluto, la brama di conoscenza e conquista di ogni aspetto della vita, la tensione verso il sublime, che esiste e si riverbera solo nell’innocenza scevra da sovrastrutture inutili, capziose, asfissianti e dannose. Con una nota di Marco Rispoli. Da non farsi sfuggire per nessuna ragione, né ora né mai.

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Libri

“Dalla misura delle stelle”

51fs3ONUJFL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Chiunque tu sia: è sera, esci dalla tua stanza,

dove tutto ti è noto;

la tua casa è l’ultima prima della lontananza:

chiunque tu sia.

Con gli occhi che si staccano a fatica,

stanchi, dalla soglia consunta,

sollevi con lentezza un albero nero

e lo metti, slanciato e solo, contro il cielo.

E hai fatto il mondo. E il mondo è grande,

come una parola che ancora matura nel silenzio.

E appena il tuo volere ne comprende il senso,

i tuoi occhi lo lasciano con dolcezza…

Dalla misura delle stelle, Rainer Maria Rilke, Ponte alle grazie, traduzione e cura di Giusi Drago. Con testo tedesco a fronte. Scrittore e drammaturgo noto però soprattutto per le sue poesie, austriaco ma di origine boema, vissuto a cavallo fra Ottocento e Novecento, celebre per i suoi viaggi e i suoi soggiorni in varie località, fra le quali Duino, che gli fu di grande ispirazione, in questa raccolta di componimenti evocativa sin dall’immagine di copertina Rainer Maria Rilke rivive in tutta la sua complessità d’uomo e d’artista, profondo conoscitore della filosofia e animato da un’inquieta dialettica in merito ai temi del simbolismo e della religione, che indaga con sorprendente modernità. Da leggere.

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Libri

“La vita comincia ogni giorno”

download.jpgdi Gabriele Ottaviani

In questo puro sgorgare verso di te si insinua la paura di fallire…

La vita comincia ogni giorno – Lettere di saggezza e commozione, Rainer Maria Rilke, L’orma. Traduzione di Marco Federici Solari. Sono i centesimi a fare i milioni. Sono le gocce a fare il mare. Sono i piccoli passi che, uno alla volta, compongono il cammino. Ogni giorno è un nuovo risveglio, un nuovo inizio. Potrebbe essere l’ultimo, e certo è assai più importante aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita, preoccuparsi in misura maggiore del significato anziché del significante, ma è altrettanto vero che ogni istante è un’opportunità per creare, per rafforzarsi, per raggiungere un grado più profondo di consapevolezza del proprio posto nel mondo e delle possibilità che quotidianamente ci vengono concesse. Rainer Maria Rilke dà in queste lettere un ulteriore saggio della sentenziosità della sua prosa aforistica, una cornucopia di consigli che mette a disposizione e che fanno davvero bene al cuore.

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