Libri

“Sul filo dell’acqua”

di Gabriele Ottaviani

Incontrai Angela per caso…

Sul filo dell’acqua, Sara Rattaro, Solferino. Vita e morte sono due facce della stessa medaglia, e del resto non possiamo conoscere pienamente l’una se non ci confrontiamo con l’altra: i contrari, quali che siano, sono tutti l’un con l’altro inestricabilmente connessi, intrecciati, legati, e non possiamo chiaramente comprenderne uno senza avere esperienza dell’altro. Proprio il filo conduttore fra opposte tensioni, che si ricompongono nell’esaltazione della più necessaria fra le doti umane, la resilienza, costituisce l’ossatura di quest’opera, atto delicato e intenso d’amore per Genova e per le donne e gli uomini tutti, creature fragili in cerca, ognuno a suo modo, di serenità. Da leggere.

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“Con te non ho paura”

41qRnNaDpNL._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Quando la jeep rientrò al villaggio, il sole era ancora alto.

Con te non ho paura, Sara Rattaro, De Agostini. Illustrazioni, deliziose, di Roberta Palazzolo. Samuele è in partenza per Kikao insieme a sua madre, una studiosa di elefanti apprezzata in tutto il mondo, e non vede l’ora di passare le vacanze immerso nella natura selvaggia dell’Africa, letteralmente non sta più nella pelle all’idea di scorrazzare per il bush assieme ai suoi nuovi amici, Atin, Giorgio e Simone, e incontrare dal vivo gli animali della savana. È durante una di queste coraggiose spedizioni che i ragazzi si imbattono nella terribile Badù, l’elefantessa che da tempo terrorizza gli abitanti del villaggio. Ma anche nella savana non tutto è ciò che sembra. E… Sara Rattaro dà alle stampe un nuovo, trascinante e bellissimo romanzo. Da leggere.

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“Uomini che restano”

51IRcFrIolL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il mio inesistente figlio non sarà gay per volere delle candele spente.

Uomini che restano, Sara Rattaro, Sperling & Kupfer. Ci sono cose che volano e cose che restano secondo la celebre elegia di Emily Dickinson che ha ispirato anche il titolo di un ottimo sceneggiato corale passato sul piccolo schermo della tv pubblica generalista qualche anno fa, seguito ideologico della Meglio gioventù con Paola Cortellesi, Claudio Santamaria, Daniela Giordano, Antonia Liskova, Ennio Fantastichini e tanti altri bravissimi attori (protagonista un Lorenzo Balducci in assoluto stato di grazia), ma esistono anche, talvolta, non troppo di frequente, uomini che restano. Almeno secondo Sara Rattaro, che ha il dono di una scrittura piacevole e sottile, e che narra l’intensa ed emozionante storia di Fosca e Valeria, che si incontrano per caso su un tetto, entrambe in cerca di un rifugio, una sotto choc, l’altra in guerra con la malattia, entrambe sole. Senza gli uomini cui avevano affidato la speranza d’un’esistenza solida accanto. E… Da non lasciarsi sfuggire.

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“L’amore addosso”

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Le cose cambiano e con loro anche le nostre priorità. Da adolescenti vogliamo essere amati, trovare l’anima gemella ed essere felici il più a lungo possibile. Poi cresciamo e ci accontentiamo di non sentirci soli, di condividere un progetto e goderci un po’ di serenità.

L’amore addosso, Sara Rattaro, Sperling & Kupfer. Giulia ha soccorso in spiaggia un uomo e l’ha portato in ospedale. Dice che tutto è successo per caso. Non è vero. Quell’uomo è il suo amante. In quello stesso ospedale Giulia attende notizie del marito che ha avuto un grave incidente d’auto mentre era in macchina con una sconosciuta. Non si tratta di omonimia: la prima e la seconda Giulia sono la stessa, identica, medesima persona. Ha una doppia vita: moglie devota da un lato, fedifraga in cerca di sé e d’amore dall’altro. E nello stesso giorno, nel medesimo luogo, più o meno in assoluta contemporaneità, tutti i nodi vengono al pettine. Perché arriva un momento nella vita in cui non si può continuare a mentire, un istante nel quale, per quanto si possa essere abili a piroettare sul filo come il più esperto dei funamboli, la verità va guardata dritta negli occhi, e le conseguenze vanno accettate. Per essere liberi. E forse felici. L’inevitabile prima o poi accade, altrimenti non sarebbe inevitabile. Costruito con cura, precisione e intelligenza, nonché un ritmo eccellente, come un film montato alla perfezione, il romanzo, semplice, chiaro, intenso, autentico, fa riflettere e induce all’immedesimazione.

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“Splendi più che puoi”

splendi più che puoi.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ho iniziato a tremare mentre le braccia di mio padre mi accoglievano per non farmi cadere, come se avesse capito, come se mi volesse davvero bene. I ricordi, soprattutto quelli dolorosi, non ci dicono chi siamo diventati ma da dove siamo partiti.

Emma incontra Marco. Finalmente l’amore. Quando ormai non ci pensava più. Un grande classico. Accade spesso così, nella vita vera. Che è poi l’argomento dei romanzi, di norma. L’amore. Non sembra avere solo l’iniziale maiuscola, ma tutte le lettere. Sembra, appunto. Pare. Perché dietro l’apparenza la sostanza è altra. Come l’ombra, si fa strada piano piano, si allunga man mano che la luce scema. E così quello che credeva amore, povera Emma, rivela essere tutto il contrario. Ma non manca l’opportunità di un nuovo inizio, per tornare a risplendere. La violenza è inaccettabile. Sempre. E in Italia quella contro le donne è la drammatica punteggiatura della quotidianità. Sara Rattaro scrive Splendi più che puoi (Garzanti) che non è solo un romanzo dall’ottima e limpida prosa, è anche un libro importante per la stessa idea di società e di civiltà che vogliamo costruire.

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