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“Quelli cattivi”

511L61CZsOL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

«Cinque pippi d’acconto, te stanno bene?» «Sette so’ mejo». «E famo sei, annata?». Mezzodito tira un sospiro di pura rassegnazione e stringe la grossa mano del Cattivo col suo moncherino: tutte le falangi amputate da ragazzino giocando con un bombone trovato in strada a Capodanno. Sei pippi sono quasi un’offesa ma gli tocca abbozzare. Funziona così e basta. È il prezzo da pagare per un business che va alla grande. Sei milioni sono una miseria per una Mercedes 190 nuova di zecca anche perché la parola “anticipo”, per Pietro Salis, ha un significato tutto particolare: Mezzodito non vedrà una lira in più e lo sanno entrambi ma, quando sei in affari con Salis & C. da anni, gestisci una concessionaria che dovrebbe chiamarsi “Impicci e imbrogli”, piuttosto che “Intercar”, ti destreggi tra importazioni parallele, truffe carosello per evadere l’IVA, auto taroccate o da taroccare e un po’ di coca sottobanco come optional, hai poco da fare lo schizzinoso. Un giro d’affari che va a gonfie vele e che, tra l’altro, gli permette di bazzicare calciatori, cantanti, attori, gente di spettacolo che arrivano a frotte, attirati dai prezzi concorrenziali e fanno da testimonial per incrementare la clientela.

Quelli cattivi – Roma non vuole padroni, Massimo Lugli, Antonio Del Greco, Newton Compton. Divisa in tre parti, la nuova opera di Lugli e Del Greco, potente, affascinante, avvincente, profonda, intensa, che fa riflettere, meditare, conoscere e pensare prende le mosse da un fatto di cronaca, ricollegandosi anche a quella contemporanea: Roma sud, infatti, e Ostia in maniera particolare, la località che di fatto costituisce lo sbocco al mare della capitale d’Italia, sono da tempo, come molti altri luoghi, caratterizzate da una forte presenza criminale, dai numerosi legami e dalle molteplici ramificazioni, che coinvolgono anche settori dell’estremismo politico. E così in questa tagliente narrazione due personaggi davvero poco raccomandabili e che paiono però comunque avere ben poco in comune fra di loro intrecciano le loro sorti per un malvagio progetto comune… Da leggere.

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