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“Cinema tedesco: i film”

6117ouEQthL._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

A differenza dei primi due atti, il terzo (in tutto 27 minuti di pellicola) ha ritmi molto più veloci nel parlato e pochi cambi di inquadratura. Manca anche qualsiasi accompagnamento musica­le. La sua prima parte, fin quasi alla foto nel giornale, è pressoché costituita da un unico lungo piano-sequenza, che evita di inqua­drare la riproduzione di Poussin o di soffermarsi sugli oggetti della stanza-atelier. La scarna, ma intensa drammaticità è ottenuta at­traverso la concentrazione estrema sulle amanti e sul loro dialogo. Asse centrale del film, il terzo atto sviluppa nel modo drammatur­gicamente più classico la peripezia. La convivenza lesbica, idealiz­zata da Petra come patto solidale di emancipazione, contrapposto al vincolo del matrimonio eterosessuale, si rivela essere in realtà un rapporto fondato sullo sfruttamento e sull’interesse reciproco. L’amore della stilista verso la modella si rivela un amore possessi­vo, volto all’affermazione di sé attraverso la completa sottomissio­ne dell’altro, e per questo esposto ai contraccolpi della delusione e pericoloso per la stabilità dell’Io. La provocazione di Fassbinder sta nel mostrare la patologia di una simile dinamica non all’interno di un rapporto di coppia eterosessuale istituzionalizzato e social­mente riconosciuto, ma nella libera convivenza omosessuale, che dovrebbe rappresentare un modello alternativo ai canoni domi­nanti. Non il sistema della società borghese, con le sue regole, ma la psicologia dell’eros costituisce la macchina infernale in cui si dibatte la protagonista. Dati questi presupposti – che nel 1972 dovettero apparire quan­tomeno irritanti agli occhi della sinistra più marcatamente ideologica e alla ricerca di comode alternative al “sistema” – è facile immaginare come il quarto atto del dramma rappresenti il mo­mento aristotelico della catastrofe nell’evoluzione dell’intreccio.

Cinema tedesco: i film, Mimesis. A cura di Leonardo Quaresima. La filmografia tedesca è senza dubbio una delle più interessanti che esistano a livello planetario, interpretazione di una originale e caratteristica Weltanschauung nella quale con ogni evidenza si riverbera in tutta la sua policromia la complicata storia di un paese lungamente diviso nel corso del secolo breve: questa raccolta di saggi di vari e competenti autori ne indaga l’anima sotto molteplici punti di vista, con la precisione icastica che possiede solo per definizione la macchina da presa. Da non farsi sfuggire per nessuna ragione.

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