Libri

“Casa Lampedusa”

di Gabriele Ottaviani

Accadde la settimana della disfatta di Caporetto…

Casa Lampedusa, Steven Price, Bompiani, traduzione di Piernicola D’Ortona e Maristella Notaristefano. Gennaio, mattina, Palermo, la seconda guerra mondiale è finita da poco, le ferite che ha inferto sul corpo della città ancora sanguinano: a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, fortissimo tabagista, viene diagnosticato un grave enfisema, e mentre si reca a incontrare suo cugino d’un tratto ha la consapevolezza che il tempo, dittatore feroce che tutto erode, gioca contro di lui. Non farà in tempo a vedere pubblicato il suo capolavoro, solo a vederlo rifiutato da vari, decisamente poco lungimiranti, editori: questo, però, è il racconto dei suoi ultimi, intensissimi, malinconici anni. Sublime come una regia di Visconti o i costumi di Piero Tosi.

Standard
Libri

“Una lunga vita felice”

download (4).jpgdi Gabriele Ottaviani

Volevo mostrarti questa vecchia foto che ho trovato svuotando la cassapanca di papà.

Una lunga vita felice, Reynolds Price, Mattioli 1885. Traduzione di Livio Crescenzi. Vincitore del William Faulkner Award. Stati Uniti, profondo sud. E sembra davvero di camminare per quelle strade, di sentire stormire il vento fra le fronde descritte, di udire distintamente i versi degli animali, i rumori, sentire i profumi più o meno intensi che connotano i luoghi raccontati: con una prosa monumentale, solenne, formidabile, straziante il romanzo, travolgente, racconta di un amore tormentato. Un tema dunque niente affatto originale: eppure nonostante questo è evidente sin dalla magnifica copertina che ci si trova al cospetto di un vero capolavoro.

Standard
Libri

“L’uomo di fumo”

41vZ8OlmhcL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Sempre tradimento è, che cambia?…

Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, nessuno lo trova, è inarrestabile, inafferrabile, incomprensibile, evanescente, incontrollabile, è l’ossessione che ha condotto molti alla tomba, c’è chi lo insegue per vendetta, per onorare la memoria di un genitore o di qualcuno che ama e ha amato,  chi lo bracca per altri, ma non meno validi e impellenti motivi, è al tempo stesso la condanna e l’allegorica sintesi dell’abiezione di cui è intrisa la città che getta nel panico con i suoi delitti efferati, orrorifici e abominevoli, la Londra della metà del diciannovesimo secolo, ricettacolo di frustrazioni sfociate nei rivoli mefitici dell’abiezione: con prosa lirica, monumentale  e irresistibile Steven Price, pluripremiato autore canadese qui per Bompiani tradotto da Piernicola D’Ortona e Marisetlla Notaristefano, narra una vicenda magnifica e agghiacciante. L’uomo di fumo: da non perdere.

Standard