Libri

“Molto amore per nulla”

61AiDT9byjL._AC_UY218_ML3_di Gabriele Ottaviani

Ho fatto qualcosa di sbagliato?

Molto amore per nulla, Anna Premoli, Newton Compton. La bellezza mette soggezione. È difficile relazionarsi con una persona che oggettivamente incarna l’ideale estetico di chiunque, perché ci si sente sempre in imbarazzo, si ha paura che ogni sillaba possa essere fraintesa. Col risultato che spesso si fanno gaffe epocali, si balbetta, persino, non se ne imbrocca una. Molti per difendersi allora si cullano, come la volpe che non arriva all’uva, nel pregiudizio. Che nel caso della beltà fa rima con stupidità. Ma Lorenzo, che scende letteralmente dal cielo, stupido e vacuo non lo è affatto. E Viola, bellezza non canonica, ma in realtà deliziosa, e soprattutto intelligentissima, non può non accorgersene. Così… Torna un’autrice amatissima e – possiamo dirlo avendola conosciuta di persona – umanamente adorabile, nonché una scrittrice preparata e capace, che racconta con prosa perfetta, che a breve di certo sarà, giustamente, anche sullo schermo, le avventure di un personaggio irresistibile, per una commedia romantica e sentimentale, ma mai incline al mero sentimentalismo, che scardina molti luoghi comuni, diverte, avvince, convince.

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Libri

“Questa è già la mia vita”

41MNO6net+L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ho toccato il fondo, oltre a quel punto c’è il buio.

Questa è già la mia vita, Marina Premoli, Quodlibet. La sua storia familiare è dolorosa, nonostante un’infanzia che non si può definire meno che dorata. Depressione e alcolismo sono lemmi le cui rispettive pagine appaiono molto frequentate negli anni della sua giovinezza. Per questo, ma non solo, entra a far parte della lotta armata. Per questo finisce in carcere. Per questo, ma forse non solo, accoglie la reclusione come una sorta di pacificazione. Di nuovo inizio. Di opportunità. Di rinascita. Di parentesi di pace dall’inquietudine. Di profondo sospiro di sollievo. Non vuole apparire migliore di quella che è Marina Premoli, o almeno così sembra leggendo il suo libro. Non mente. Non cerca giustificazioni. Non cerca spiegazioni. Non fa domande. Non dà risposte. Non è retorica, anzi, intensa ma asciutta, potente, vibrante. Indaga il tempo perduto nella forza della memoria e della coscienza.

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