Libri

“Polvere”

8551850_3116323di Gabriele Ottaviani

Ci sono momenti nei quali l’illusione è la sola cosa che ti spinga a continuare. Se la perdi, la tua mente muore e tu con lei.

Polvere, Enrico Pandiani, De Agostini. Polvere siamo e polvere ritorneremo. E se non ti metti in gioco non c’è il rischio che tu perda. Che tu soffra. Se lasci che la polvere si posi sulla tua vita non vivi più. Sei preda delle tue paure. Ma non ti fai male. Non ti ferisci. Non sbatti negli angoli o contro i vetri come una moritura falena attirata da una luce ingannatrice. Non guardi la vita passare al di là della finestra adorna di – guarda un po’, proprio quell’aggettivo scelse il maestro – polverose tende di cretonne, novella Eveline joyciana. Sei direttamente tu, la polverosa tenda di cretonne. Pietro ha lasciato depositare sulla propria vita una coltre di polvere. E gli sta bene così. Ha perso il lavoro. Ingiustamente. Beve. Troppo. Ha un gatto. Senza nome. Ma lui non è evidentemente la protagonista di Colazione da Tiffany. Poi però una mattina una vicina di casa gli chiede aiuto. Sua figlia è stata uccisa. E nessuno ha voluto indagare. E lui si scrolla piano piano la polvere di dosso. Ha pena di quel dolore indicibile. E… Un romanzo meraviglioso.

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