Libri

“Polpette e altre storie brevissime”

di Gabriele Ottaviani

Luigino era così buono, così bello, così intelligente, che quasi non vale la pena parlarne. Ecco.

Polpette e altre storie brevissime, Jacopo Masini, Del Vecchio editore. Accompagnata dalle illustrazioni, splendide, di Rossana Capasso, la raccolta di racconti di Masini, che per certi versi sembra seguire la lezione di tantissimi grandi giocolieri della parola, uno su tutti Raymond Queneau, imponendo al tempo stesso l’originalità della propria voce, dimostra come la letteratura, ossia quella capacità di immaginare universi sbirciando le luci nelle case degli altri, non si valuti, grazie al cielo, un tanto al chilo, e come non servano tante parole (del resto persino Carducci sosteneva che si dovesse diffidare di chi si avvale di venti parole quando ne sarebbero bastevoli dieci) per descrivere finanche nel minimo dettaglio, se si usano bene quelle che si conoscono, che si desidera adoperare e che si hanno a disposizione, una vicenda capace di lasciare un segno in chi legge. Sono circa duecento i cortissimi, lapidari, sentenziosi, aforismatici, incantevoli testi di Masini, che dipinge un mirabile affresco delle piccinerie umane con arguzia e intelligenza: giocando in sottrazione, sa far emergere la potenza della narrazione, innata esigenza di ciascuno di noi, che è bisognoso di condividere e trovare pace.

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