Libri

“Come la prima volta”

41OMzbzaNVLdi Gabriele Ottaviani

Il piacere è stato mio…

Come la prima volta, Devney Perry, Always Publishing, traduzione di Gabriella Diverio. Con quest’opera, riuscita, limpida, intrigante, ben congegnata, ricca di livelli di lettura e chiavi d’interpretazione, fresca e fruibile, si apre la nuova serie di una delle migliori voci narrative del romance di ultima generazione: la vicenda è quella di una coppia che vive a Lark Cove, romito borgo del Montana affacciato sulle rive di un bellissimo lago. Thea e Logan sono come il giorno e la notte, lei è un’orfana che ha passato l’infanzia saltando da un istituto all’altro, lui è uno dei più danarosi rampolli della Grande Mela, eppure, a dispetto di ogni possibile previsione, a quanto pare, la sorte ha scritto che i loro destini debbano essere inestricabilmente intrecciati. Ma… Da leggere.

Standard
Libri

“Prigionieri di guerra italiani in Pennsylvania 1944 – 1945”

51znMYK5CQL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Un altro elemento di distrazione per i prigionieri erano i cani poiché tenevano loro compagnia e contribuivano così a migliorare il loro morale.

Prigionieri di guerra italiani in Pennsylvania 1944 – 1945, Flavio Giovanni Conti (che da anni studia il tema dei militari italiani fatti prigionieri dalle forze alleate durante il secondo conflitto mondiale), Alan R. Perry (docente di letteratura italiana, direttore del Center for Language and Intercultural Communication del Gettysburg College di Gettysburg, Pennsylvania, celeberrima località a stelle e strisce fondata nel millesettecentoottantasei da un veterano della guerra di indipendenza, teatro di una decisiva battaglia il cui successo arrise ai nordisti nel milleottocentosessantatré), Il Mulino. Traduzione di Flavio Giovanni Conti. Di Letterkenny, laddove sono stati tradotti e reclusi milleduecentotrentaquattro prigionieri, di cui è riportato l’elenco completo, si sa poco, poiché spesso, soprattutto, con ogni evidenza, da questa parte dell’Atlantico, gli eventi che sono avvenuti sull’altra sponda dell’oceano, benché facciano parte della storia, e nemmeno, oramai, di quella in senso assoluto più recente, paiono come avvolti da una densa nebbia che rende ogni contorno indistinto: questo testo prezioso colma la lacuna.

Standard
Libri

“La maledizione di Melmoth”

51nGHbBktUL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Le lacrime mi sgorgavano dagli occhi come l’acqua da una bottiglia venata.

La maledizione di Melmoth, Sarah Perry, Neri Pozza, traduzione di Massimo Ortelio. Helen ha quarantadue anni, è inglese ma sono due decenni che vive a Praga. Lavora come traduttrice e all’imbrunire di un giorno d’inverno, mentre la neve pian piano la avvolge con sempre maggiore insistenza, passeggiando si sente chiamare a gran voce in mezzo alla folla da una delle sole due persone che frequenta nella città delle cento torri, del Ponte Carlo, della cattedrale di San Vito e dello splendido orologio astronomico: è Karel, che al riparo da occhi indiscreti dopo poco le porge un manoscritto che sembra avere un che di maledetto. Sciocche superstizioni, è ovvio: ma poi Karel scompare nel nulla, e allora… Un grande romanzo ad altissima tensione.

Standard
Libri

“Il serpente dell’Essex”

download (5).jpegdi Gabriele Ottaviani

Riesce ancora a sentire il modo in cui la sua carne aveva ceduto sotto la sua mano, e quello che era venuto dopo, e se ne vergogna, anche se non quanto dovrebbe (almeno così pensa).

Il serpente dell’Essex, Sarah Perry, Neri Pozza. Traduzione a cura di Chiara Brovelli. Cora è vedova. Michael è morto. Finalmente, verrebbe da dire, per quanto possa sembrare francamente cinico. Visto che il suo matrimonio non è stato certo felice, anzi. E ora per lei è il momento di cambiare. Lasciare Londra. Essere la donna che vuole, che ha sempre voluto essere. Prendere in mano la sua vita, tra le braccia suo figlio e partire. Alla volta di Colchester. La costa dell’Essex infatti si sta rivelando uno scrigno pieno di troferi. Fossili, per la precisione. E per Cora le scienze naturali sono da sempre una enorme passione, tanto più che sembra che ci possa essere un fondo di verità nella leggenda dalle tinte fosche che si aggira, passando di bocca in bocca, nella località, quella dell’antica presenza di un animale spaventoso, gigantesco, un serpente nella realtà dei fatti però molto più simile a un drago. Parole che stimolano l’interesse della donna, e non solo. Anche il vicario locale, William Ransome, vuole difatti che sia detta una parola definitiva su quest’argomento, che gli pare una vera e propria manifestazione demoniaca, di superstiziosa empietà, che irride la fede in Dio e la pacificazione che a essa si deve, e alla quale desidera decisamente ricondurre la propria comunità. Un uomo tutto d’un pezzo, William: se non fosse che ogni volta che Cora è nei paraggi, sinuoso come il mitologico serpente si fa sempre più strada nel suo animo una sorta di cupo e straziante desiderio… Solidissimo dal punto di vista narrativo, pieno di chiavi di lettura e di suggestioni, realizzato con cura certosina e connotato dettagliatamente, il poderoso romanzo attrae e tiene desta sin dalle primissime pagine e per tutta la durata dello svolgimento l’attenzione del lettore.

Standard