Libri

“Pazza d’amore”

di Gabriele Ottaviani

Povera amica, cara, sì, capisco, è tutto chiaro; ma il pericolo persiste. Non possiamo, senza essere eccessivamente imprudenti, consegnare l’onore e il destino di Adèle al caso delle confidenze, sempre possibili, persino probabili, di una moglie a suo marito, che è membro del ministero inglese, amico di Bonaparte e di conseguenza nostro nemico…

Pazza d’amore, Adèle Hugo, Fandango. A cura di Manuela Maddamma. Un tenente un giorno la seduce, di fatto approfittando di lei, consenziente ma non consapevole, fragile, ipersensibile, ribelle, anticonformista, affamata di libertà, persino in occasione di una di quelle sedute spiritiche in cui suo padre, un genio disperato, un autore formidabile, un uomo tanto profondamente legato al contesto e al concetto della rispettabilità borghese, pur aspramente criticata, per l’ipocrisia proterva che vi è sottesa, nei suoi celeberrimi e magnifici volumi, da perdere completamente la fiducia in questa figlia che inventa una verità per non affrontare il vero, Victor Hugo, tentava di mettersi in contatto, dal suo dorato e tragico esilio, con la primogenita precocemente venuta a mancare: Adèle, da quel momento, nonostante l’uomo, Albert Pinson, le abbia detto in tutte le maniere che non ha intenzione di dividere la sua vita con lei, è preda e artefice di un’ossessione che la condurrà contro tutto e tutti, in ossequio solo alle richieste, pressanti sempre più, della sua anima. Raccogliendo stralci di lettere, pagine di diario, documenti e testimonianze, questo libro tratteggia un affresco umano impareggiabile.

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