Libri

“Parlare a raffica”

51zFMuI83LL.jpgdi Gabriele Ottaviani

Per cominciare, e quasi senza preavviso, ero di nuovo su un set e il ritmo di lavoro era quanto di più lontano da quello rilassante cui mi ero abituata con Parenthood. Non che fossi costretta a scalare montagne e a dormire dentro una carcassa di cavallo, come Leo DiCaprio, ma l’impresa era comunque gravosa. Incombeva la data di consegna di questo libro. Per non parlare di quello che avrei dovuto portare a termine prima di consegnare questo. Poi io e Mae trovammo un acquirente per l’adattamento di The Royal We, perciò non restava che scriverlo. Rimpiangevo le giornate trascorse su Chairish, passando in rassegna variopinti tavolini vintage, o a soppesare i pro e i contro del dilemma palestra/tintoria. In quel periodo avevo troppo tempo libero, e d’un tratto avevo l’acqua alla gola. Una mattina, nel camper del trucco, stavo chiacchierando con Dan Bucatinsky, che nella serie interpreta il ruolo di Jim Nelson, il direttore della rivista GQ. Oltre che attore, Dan è anche sceneggiatore, e il suo libro Does this baby make me look straight? è il resoconto esi larante e sincero della sua esperienza di padre adottivo e gay. Per un po’ ci limitammo a confidarci le nostre sofferenze di scrittori, e a commiserarci a vicenda. Io gli parlai dei vari progetti tra i quali mi stavo giostrando e del timore di non riuscire a rispettare le scadenze. Ma alla fine, e per la prima volta, riuscii davvero ad articolare il problema: «So di potercela fare, solo vorrei che il processo costasse un pochino di fatica in meno». Dan chinò la testa per scrutarmi da sopra le lenti degli occhiali. «Lauren», disse, in un tono che significava: ti scongiuro. «Telefona a Don.»

Parlare a raffica, Lauren Graham, Sperling&Kupfer, traduzione di Elena Cantoni. Che proferisca verbo alla velocità della luce è cosa assai nota, più o meno a tutti dappertutto. È la protagonista di una serie televisiva che ha segnato un’epoca e che per molti è stata, è diventata ed è tuttora un vero e proprio cult: è Lorelai. Sì, è una mamma per amica. Attrice. Produttrice. Romanziera. Donna brillante. Intelligente. Caleidoscopica. Versatile. Sensibile. Dall’anima ricca e preziosa come una cornucopia. Mai banale. Si racconta. Si confida. Ed è un vero regalo, una condivisione che pare autentica e imprescindibile, divertente e sincera, da custodire con cura.

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