Libri

“Gli adolescenti trogloditi”

di Gabriele Ottaviani

Penso all’allusione nascosta nelle parole di quella mamma. Mi rendo conto che quel complice ammiccamento ha fatto vacillare le mie sicurezze. Non voglio figli, non è questo il punto. Solo che mento alla gente, mento alla mia vita, la mia stessa vita è una menzogna, e se Tony lo viene a sapere, se tutti lo vengono a sapere, sarò costretta ad andarmene, Tony mi lascerà, l’esilio sarà la mia punizione.

Gli adolescenti trogloditi, Emmanuelle Pagano, L’orma, traduzione di Camilla Diez. Fa l’autista di scuolabus, e viene alla mente, per certi versi, la dolente e indimenticabile protagonista del Dolce domani di Atom Egoyan (il suo miglior film), dall’omonimo e riuscitissimo romanzo di Russell Banks, ed è tornata, ma nessuno la riconosce, nel paese dov’è cresciuta, rispecchiando la sua esistenza nelle adolescenze in boccio con cui si confronta, e che le rammentano la sua, dilaniata dal dissidio fra essere, voler essere e poter essere. Quando era un maschio, non Adèle, come è oggi, che ama un uomo che non dovrebbe amare, che cerca di riallacciare i rapporti con quello che resta del suo vecchio sé che la rendeva infelice, che tenta, come tutti, di trovare il suo posto nel mondo. Emmanuelle Pagano indaga l’amore in tutto il suo arcobaleno di tinte, e scrive un’opera maestosa.

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